Coronavirus, 'luce in fondo al tunnel': trend dei contagi in calo e 22 nuovi casi in Brianza

Il numero totale dei contagi in provincia è di 1.130 persone. Tutti i dati

Ventidue contagi in più di domenica per un totale di 1.130 persone positive al Covid-19 tra Monza e la Brianza. Numeri in crescita ma con un aumento inferiore rispetto ai giorni scorsi. Dopo il pesante incremento di contagi della giornata di sabato, con oltre trecento casi positivi in più in un solo giorno per Monza e Brianza, i numeri relativi all'emergenza sanitaria in corso in Lombardia mostrano che forse qualcosa sta cambiando.

"Domenica eravamo moderatamente ottimisti. Avevamo detto che il era trend in calo e oggi si conferma. Oggi forse e' la prima giornata positiva di questo mese duro, durissimo. Non e' ancora il momento di cantar vittoria e rilassarci, ma iniziamo a vedere una luce in fondo al tunnel" ha detto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera lunedì pomeriggio durante la diretta Facebook per aggiornare stampa e cittadini sulla situazione relativa alla diffusione del Covid-19. "A Monza sono in arrivo altri 16 posti di Terapia Intensiva" ha annunciato l'assessore Gallera.

Coronavirus, i dati aggiornati

Il numero dei contagi in Lombardia è arrivato a 28.761 (1555 in più rispetto a domenica), incremento che si conferma in calo rispetto all'indice di crescita dei giorni scorsi. Il numero dei ricoveri in ospedale è pari a 9266 (ieri 9.439) con 173 persone in meno di domenica in ospedale. Il primo vero dato in negativo dall'inizio di questa emergenza. Il numero dei pezienti in Terapia intensiva è di 1350. Cresce anche il numero delle persone che a causa del coronavirus hanno perso la vita: 3.776 e 320 nelle ultime 24 ore solo in Lombardia.

A Monza e Brianza il numero delle persone positive al coronavirus è salito a 1.130, con 22 nuovi casi. A preoccupare di più è sempre Bergamo, con il triste primato di 6.471 contagi, a Brescia i casi sono 5.905, Como 581 (+69), Cremona 2.925 (+30), Lecco 934 (+62), Lodi 1817 (+45), Milano 5.236, Mantova 985, Pavia 1144, Sondrio 208, Varese 421. 

Cornate, morto assessore

Tra le vittime brianzole del Covid-19 c'è anche Luca Gerlinzani, assessore al commercio del comune di Cornate d'Adda, che si è spento nel pomeriggio di lunedì. Il 49enne è deceduto dopo diversi giorni di ricovero in ospedale a Vimercate. Assessore al Commercio e attività produttive, all'Informatizzazione e Ufficio Relazioni con il pubblico, Gerlinzani era un membro della giunta guidata dal sindaco Felice Giuseppe Colombo e in passato lo stesso incarico gli era stato affidato durante la giunta Quadri. Lutto in comune dove la triste notizia ha scosso il primo cittadino e l'amministrazione comunale.

Guido Bertolaso positivo al coronavirus

Guido Bertolaso ha annunciato di essere positivo al Coronavirus. La comunicazione, affidata a un post Facebook pubblicato alle 12.30 di martedì mattina, è stata fatta dallo stesso consulente del presidente lombardo, Attilio Fontana, che nei giorni scorsi è stato chiamato in Lombardia proprio per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. 

"Sono positivo al Covid-19. Quando ho accettato questo incarico sapevo quali fossero i rischi a cui andavo incontro, ma non potevo non rispondere alla chiamata per il mio Paese - ha scritto l'ex capo della protezione civile -. Ho qualche linea di febbre, nessun altro sintomo al momento. Sia io che i miei collaboratori più stretti siamo in isolamento e rispetteremo il periodo di quarantena". "Continuerò a seguire i lavori dell’ospedale Fiera e coordinerò i lavori nelle Marche. Vincerò anche questa battaglia", ha concluso Bertolaso. 

Nuovo modulo autocertificazione

Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che devono spostarsi.  Lo prevede una circolare inviata ai prefetti. Nel nuovo modulo, si legge sulla pagina della polizia di Stato, "sono state riviste in modo restrittivo le circostanze che legittimano gli spostamenti al di fuori della propria abitazione". Alla luce del nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ci si può infatti muovere soltanto per i seguenti motivi: 

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  • comprovate esigenze lavorative
  • esigenze di assoluta urgenza (per gli spostamenti in un comune diverso)
  • situazione di necessità (per gli spostamenti all'interno dello stesso comune)
  • motivi di salute

Nel modello precedente tra le motivazioni che giustificavano lo spostamento figrurava anche il rientro nella propria abitazione. Il rientro nel luogo di domicilio o residenza, spiega la Polizia di Stato, è ora consentito "solo nel caso in cui lo spostamento all'esterno è connesso ai motivi sopra elencati. Ad esempio, rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro". Tra le esigenze di assoluta urgenza rientrano anche i casi in cui ci si reca presso aeroporti, porti o stazione ferroviari per riportare un proprio familiare a casa. 

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