Il fantasy che aiuta a diventare grandi

Si intitola ‘Realismo Fantastico, la vita buona nella Terra di Mezzo’ l’incontro promosso dal Collegio della Guastalla e dal Centro Culturale Talamoni, in collaborazione con Fondazione Cariplo, che vede la partecipazione di Silvana De Mari, autrice di romanzi fantasy tradotti in tutto il mondo. L’evento inaugura un percorso di riflessione sul valore della letteratura fantastica, quale specchio delle dinamiche umane e strumento di lettura del nostro tempo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Il Collegio della Guastalla e il centro Culturale Talamoni organizzano giovedì 18 ottobre, alle ore 21.00, presso il Teatro del Collegio, l'incontro dal titolo Realismo Fantastico, la vita buona nella Terra di Mezzo. Al dibattito, che sarà introdotto da Silvia Vassena, del consiglio scientifico del Centro culturale Talamoni, e condotto da Marco Respinti, giornalista ed esperto tolkeniano, parteciperà Silvana De Mari, autrice di romanzi fantasy tradotti in tutto il mondo. L’evento rientra nel programma di appuntamenti culturali promossi dal Guastalla in collaborazione con Fondazione Cariplo e costituisce una tappa - la prima dell’anno accademico in corso - dei PERCORSI NARRATI #AdAltaVoce, inaugurati nei mesi scorsi con la mostra di Mimmo Paladino su Pinocchio, la Maratona di Lettura #adaltavoce per le vie del quartiere di San Fruttuoso e la Tavola Rotonda sull’opera di Carlo Collodi. Il nuovo appuntamento dal titolo Realismo Fantastico, la vita buona nella Terra di Mezzo si propone di offrire a genitori, insegnanti ed educatori e semplici appassionati di fantasy un’occasione per interrogarsi sul valore educativo della letteratura fantastica. Cosa possono dirci oggi scrittori come J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis? Perché camminare per i sentieri selvaggi della Terra di Mezzo dovrebbe aiutare gli uomini del XXI secolo ad affrontare le loro vite urbane e iperconnesse? In che modo seguire Hobbit ed Elfi silvani nelle loro avventure può supportare gli adulti nel quotidiano impegno educativo e i ragazzi nel duro lavoro di crescere? "La letteratura fantasy è l’ultima letteratura che osa ancora parlare dei grandi valori: la lealtà il coraggio e la cavalleria” ha dichiarato Silvana De Mari in un’intervista. "Albert Einstein sosteneva che se vogliamo bambini intelligenti, dobbiamo raccontare loro delle fiabe, se vogliamo bambini molto intelligenti, dobbiamo raccontare loro molte fiabe (…). Le fiabe migliorano la nostra capacità di vivere nel mondo, soprattutto perché contengono degli avvertimenti, delle intuizioni universali sul funzionamento delle menti umane, che sono state confermate dalla psicologia e dalle neuroscienze solo secoli dopo che erano state scritte. Attraverso le fiabe noi riusciamo a capire il nostro tempo”. Il medioevo fantastico della De Mari come quelli di Tolkien e di Lewis, diventano in quest’ottica 'luoghi di riflessione', ovvero specchi in cui gli uomini guardano ‘riflessa’ la propria vita e possono finalmente affrontarla. Insieme a Silvana De Mari, Marco Respinti e Silvia Vassena tenteranno di indagare i meccanismi di questi specchi incantati, di scoprirne i segreti e di interpretarne i simboli, per un approccio più consapevole alla lettura e, se possibile, per cogliere tra le righe qualcosa di nuovo e decisivo per le nostre vite. Graditissimo il contributo in domande dei partecipanti. Le domande possono essere invitate fino al pomeriggio del 18 al seguente indirizzo: progetto.cariplo2@guastalla.org.

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