Fontana ricorda le nottate senza dormire: "L’unico assassino è questo maledetto virus"

Il governatore lombardo su Facebook: "Questi ultimi mesi sono stati densi di dolore, a causa del Covid-19 ho perso amici, ho perso il sorriso, ma non ho perso il senso della ragione"

"L’unico assassino è questo maledetto virus, non si troverà pace fomentando sterili vendette, non si supereranno le difficoltà di oggi senza guardare insieme al domani". Lo ha scritto su Facebook il presidente della Lombardia Attilio Fontana prima di partecipare, insieme al Capo dello Stato e ai sindaci del Bergamasco, all’esecuzione della Messa da Requiem di Donizetti presso il Cimitero Monumentale di Bergamo. "Sarà un momento di riflessione, un momento in cui il dolore di tutti dovrà spingerci ad un abbraccio per essere più forti e per riuscire ad affrontare, insieme, un domani ancora difficile", ha detto.

"Tante volte mi sono chiesto se, tornando indietro, assumerei le stesse decisioni, tante volte ho pensato a quei giorni passati ininterrottamente nella trincea del mio ufficio", ha scritto Fontana, ricordando di aver a stento trattenuto le lacrime quando ha saputo che "le previsioni universitarie stimavano nella sola Lombardia oltre 80.000 morti per il coronavirus". "Sono grato a tutti coloro che hanno lottato insieme a me - ha aggiunto il governatore - a tutti coloro che hanno evitato il peggio".

Le giornate e le nottidi lavoro di Attilio Fontana

Il presidente ha detto di aver vissuto "giornate in cui tra il giorno e la notte non c'era alcuna differenza, senza mai tornare a casa, dormendo sul divano, studiando dati, gestendo allarmi, maledicendo ogni avversità che provocava alla mia gente dolore, morte e sofferenza".

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"Questi ultimi mesi sono stati densi di dolore, a causa del Covid-19 ho perso amici, ho perso il sorriso, ma non ho perso il senso della ragione. Come ho detto più volte il tempo è galantuomo, è tutto scritto in documenti e atti ufficiali, oggi non supereremo il dolore con l’odio, abbiamo bisogno di pace e lo dobbiamo prima di tutto verso chi non c’è più", ha concluso Fontana.

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