Ospedale di Desio, ecco la rivoluzione per monitorare le sale operatorie in tempo reale

Le sale operatorie sono gestite attraverso un software, ecco come funziona

Un blocco con sette sale operatorie, 7mila interventi chirurgici all'anno. Sono i numeri delle sale operatorie dell'ospedale di Desio. E dai giorni scorsi il nosocomio ha messo a punto un nuovo modello per gestirle in tempo reale, una funzione che ottimizza la logistica dei pazienti chirurgici all’interno dell’ospedale. La notizia è stata resa nota dall'Asst di Monza con una nota.

"Il nuovo sistema — si legge nel comunicato — prevede la visualizzazione in tempo reale del percorso del paziente chirurgico".  Ad ogni passaggio di stato del paziente, dall’accettazione ricoveri al reparto e infine alla sala operatoria, viene aggiornata una grafica, chiamata timeline, con diverse informazioni: paziente in ospedale, paziente in reparto non pronto per intervento, paziente in reparto pronto per intervento, paziente in blocco, paziente in sala, paziente in terapia intensiva e ritorno in reparto. Attraverso questo meccanismo i medici porteranno "in sala operatoria solo pazienti già in ospedale e operabili — precisano dall'Asst —. La timeline indica con un singolo colpo d’occhio che il paziente è in ospedale, ha effettuato l’accettazione, è in reparto, con indicazione precisa di piano, stanza e letto, ed è pronto per l’intervento. Inoltre, il sistema permette il confronto grafico immediato fra il programma e il reale andamento dell’attività tramite colorazioni associate a significati diversi".

Il vantaggio maggiore è la tempestività della comunicazione: tramite la digitalizzazione delle informazioni, qualunque sanitario o attore coinvolto nel processo chirurgico, in qualunque punto dell’ospedale, può accedere a tutte le informazioni sulla programmazione e sul reale andamento dell’attività. Di conseguenza, tutti gli operatori interessati possono attivare in modo coordinato le azioni correttive così da ridurre le criticità, prevalentemente generate da problemi di comunicazione, e migliorare gli indicatori dell’attività chirurgica.

"È fondamentale lavorare sull’organizzazione, per ottenere l’utilizzo ottimale delle risorse — sottolinea il direttore generale della Asst di Monza Matteo Stocco —. Un passo avanti grazie all’inserimento nelle nostre strutture di ingegneri gestionali che stanno riprogettando e favoriscono la digitalizzazione dei processi per evitare gli sprechi, orientare meglio gli investimenti, migliorare l’organizzazione in modo che i clinici dispongano delle risorse al momento giusto. La timeline è il risultato del lavoro multidisciplinare tra chirurghi, anestesisti, infermieri, direzione medica, tecnici informatici, ingegneri gestionali". 

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In più, in vista di un ulteriore sviluppo del progetto, il processo sarà supportato da un sistema innovativo legato alla Internet of Things, cioè il mondo degli oggetti connessi, per la tracciabilità automatica dei passaggi di ingresso e di uscita del paziente dalla sala e dal blocco operatorio. 
 

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