Partorire durante il Covid-19: le misure adottate dall'Ospedale di Desio

Dover partorire durante il lockdown può creare qualche ansia: ecco le misure che l'Ospedale di Desio ha adottato per una gravidanza e un parto sereni

Foto: ufficio stampa

Non è facile essere tranquille ed incinte al tempo del Covid-19, ma il Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale di Desio ha messo in atto numerose iniziative per creare un ambiente sicuro e sereno.

Spiega il dott. Armando Pintucci, direttore facente funzione della Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Desio: "Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su due obiettivi. Innanzitutto la sicurezza delle nostre mamme, a cui viene effettuato il tampone naso-faringeo prima del parto, anche se asintomatiche: questo permette di trasferire i casi positivi all’ospedale San Gerardo. Abbiamo creato un intero reparto Covid-free e una check-list per la verifica di sintomi o contatti a rischio per le pazienti che accedono alla nostra attività ambulatoriale, dedicata ed isolata in un unico piano dell’ospedale. Il secondo è stato la creazione di numerose attività di contatto, quali corsi di accompagnamento alla nascita in videoconferenza, lezioni ed esercizi per attività fisica a domicilio per le nostre mamme, una casella di posta elettronica ed un numero di cellulare dedicati ed utili per risolvere dubbi, incertezze ma anche per inviare esami o certificati di maternità via web”.

“Abbiamo posto la massima attenzione per creare percorsi sicuri, proseguendo sostegno e promozione del bonding in sala parto, rooming-in in degenza e allattamento al seno, coerentemente alle disposizioni ministeriali e regionali, e raccomandazioni delle Società Scientifiche, SIN e SIGO", aggiunge la dott.ssa Tiziana Varisco, direttore della Struttura complessa di Pediatria e Neonatologia. “La presenza del papà in sala parto ma non in degenza e la separazione dai fratellini ci hanno portato a decidere dimissioni precoci anche dopo 48 ore ma protette, con attivazione di percorsi post-dimissione e consulenze telefoniche da parte del personale ospedaliero ma soprattutto dei nostri consultori. Abbiamo così proseguito a lavorare in rete garantendo continuità ospedale-territorio e presa in carico della diade madre-neonato”.

“Il sostegno, l’accoglienza, l’ascolto sono i fondamenti dell’attività consultoriale. Particolare attenzione viene riservata alle mamme che vengono dimesse dall’ospedale dopo il parto, offrendo loro un ascolto dedicato e consulenze sull’allattamento e l’accudimento del bambino. In questo momento di emergenza continuiamo anche ad offrire i nostri servizi ad personam nelle situazioni di urgenza e fragilità (quando non differibili), comprese le visite domiciliari. Gli operatori dei consultori hanno inoltre attivato corsi di accompagnamento alla nascita interattivi online, per continuare a fare incontrare tra loro i futuri genitori, dar loro la possibilità di porre domande oltre a gruppi mamme - bambini, di supporto alla genitorialità”, prosegue la dott.ssa Patrizia Zanotti, responsabile dei Servizi Consultoriali dell’ASST Monza.

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È inoltre attivo un servizio telefonico dedicato alle gravide e alle puerpere con funzioni di ascolto e primo supporto ostetrico. “Noi ci siamo e soprattutto ci saremo anche dopo, per accogliere storie e aiutare le persone ad attribuire significati a tutto quello che hanno vissuto in questo momento così difficile e di eccezionale impatto emotivo”, aggiunge la dott.ssa Giovanna Grasso, psicologa-psicoterapeuta che oltre al lavoro consultoriale offre il suo sostegno psicologico presso il Punto Nascita di Desio alle gravide, alle neomamme e agli operatori. “Si tratta di eccellenti esempi di realizzazione di percorsi dedicati alle nostre pazienti in piena emergenza Covid, che danno risposta alle esigenze di sicurezza e di continuità delle cure che ci vengono richieste” conclude il Direttore Generale della ASST di Monza Mario Alparone.

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