Pressione alta: quando è pericolosa e come abbassarla

Soffri di ipertensione arteriosa? Ecco i sintomi a cui fare attenzione, e come intervenire sul proprio stile di vita per evitare l'insorgere di patologie

Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Di per sé, l’ipertensione arteriosa non è una malattia, ma bensì un fattore di rischio che potrebbe portare a sviluppare delle complicanze molto gravi, come infarto e ictus.

Essendo una condizione asintomatica, c’è la possibilità che le persone ne soffrano senza saperlo. Per questo motivo è molto importante conoscerne le cause ed imparare a prevenirla.

La cosiddetta pressione alta, del resto, interessa in Italia circa dieci milioni di persone, in particolare gli uomini e le donne dopo la menopausa. Inoltre, con l’aumentare dell’età, peggiora anche la condizione dell’apparato cardiocircolatorio, rendendo più facile notare dei malfunzionamenti. Quando possiamo parlare di ipertensione arteriosa? I valori della pressione vengono misurati in “mmHg” (millimetri di mercurio), e si considerano normali quando la minima non supera gli 85, e la massima i 130. Di conseguenza, verrà diagnosticata l’ipertensione arteriosa quando i valori supereranno i 90 per la minima e i 140 per la massima. 

L’ipertensione arteriosa si divide in tre tipi:

  • Sistolica: quando la massima è troppo alta

  • Diastolica: quando la minima è troppo alta

  • Sisto-diastolica: quando entrambi i valori sono sopra la norma

Ipertensione: le cause più comuni

Prima di parlare di cause, è necessario fare una distinzione tra ipertensione arteriosa primaria e secondaria.

Se si soffre di ipertensione primaria, la ragione all’origine non è una patologia ma più probabilmente un insieme di fattori quali la predisposizione genetica, lo stile di vita e l’alimentazione. Altre cause potrebbero essere la scarsa attività fisica, il sovrappeso, la carenza di vitamina D ed eventuali squilibri ormonali.

Se invece si soffre di ipertensione secondaria, significa che si ha già una patologia precedente, ed è proprio questa la vera causa del problema. Parliamo di malattie dei reni, malattie cardiache, problemi alla tiroide e così via.

Come già detto, i sintomi dell’ipertensione arteriosa non esistono, quindi da soli non ci si può accorgere di questa condizione. Talvolta però si possono percepire delle manifestazioni che la maggior parte delle volte vengono sottovalutate. Parliamo di mal di testa (soprattutto al mattino), stordimento e vertigini, ronzii nelle orecchie (acufeni e tinniti), alterazioni della vista, perdite di sangue dal naso.

Come abbassare la pressione 

Quando si soffre di pressione alta, una cosa molto importante da fare è intervenire sull’alimentazione.

Si consiglia di aumentare l’assunzione di frutta e verdura, pesce grasso, e cereali integrali, sostituendo biscotti e patatine con noci e semi. Inoltre, è necessario ridurre il sale e gli alimenti ad alto contenuto di sale e grassi saturi, come cibi trasformati e i cosiddetti cibi spazzatura.

Oltre a seguire una dieta sana ed equilibrata, è estremamente utile svolgere dell’attività fisica, in quanto l’esercizio aerobico aiuta a mantenere il peso forma impedendo di mettere su chili in eccesso. Lo sport, inoltre, aiuta il cuore a rimanere sano, e allo stesso tempo aumenta la forza muscolare che a sua volta regolarizza la pressione sanguigna.

Dove misurare la pressione a Monza, se non si dispone dell'apposita macchinetta

Farmacie Comunali di Monza - via Braille, 3

Farmacia Robbiati - via Vittorio Emanuele II, 25

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