Presto si potranno prevenire i tumori grazie ad un esame del sangue

Un semplice esame del sangue, capace di prevenire il cancro anche dieci anni prima che si manifesti: grazie ad una scoperta italiana, presto tutto questo potrebbe diventare realtà.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Grazie ad uno studio tutto italiano, con un’analisi del sangue presto potrà essere possibile prevedere il cancro anni prima della sua comparsa. Un nuovo programma per effettuare il monitoraggio di alterazioni genetiche è stato valutato da un gruppo di ricercatori e clinici. Ed è un monitoraggio, questo, che - fatto su individui sani e asintomatici - può preannunciare la comparsa di un tumore con anni di anticipo rispetto al suo sviluppo. 

Bioscience Genomics (spin-off dell’Università Roma Tor Vergata), non solo ha brevettato l’algoritmo Helixafe, usato per l’innovativo studio, ma ha partecipato alla ricerca insieme agli studiosi e ai clinici dell’Ospedale Universitario di Basilea, Roma Tor Vergata e Trieste, degli ospedali di Cremona e del Memorial Sloan Kettering Cancer Centre di New York.

Basandosi sull’analisi dei frammenti di DNA in circolo nel sangue, l’algoritmo Helixafe ha permesso di mettere a punto e di dimostrare la validità di questo nuovo programma di prevenzione dei tumori solidi.

La novità più importante è che Helixafe può essere in grado di prevedere il tumore anche fino a dieci anni prima della sua comparsa, durata del periodo in cui i campioni di sangue prelevati ad individui sani sono stati monitorati. Analizzando i risultati della biopsia liquida nei soggetti monitorati, in quelli che hanno sviluppato tumori benigni o maligni si sono evidenziati sviluppi di alterazioni genetiche nel fluido ematico prima che il tumore si evidenziasse. È la cosiddetta fase podromica del cancro, quella fase in cui il tumore non presenta sintomi ma alcune cellule dell’organismo presentano alterazioni nel loro DNA. Quando  queste cellule si avvicinano alla morte, è possibile vedere frammenti del loro DNA nel sangue prima che il tumore sia sia effettivamente formato.

Prima di vedere applicato effettivamente questo nuovo programma,saranno necessari ulteriori approfondimenti, ma questo studio rappresenta un traguardo iniziale nel percorso verso la diagnosi precoce del cancro.

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