Le nuove regole UE per elettrodomestici meno inquinanti e più riparabili

Presto cambierà tutto in tema elettrodomestici: frigoriferi, lavatrici & co. saranno sempre meno inquinanti e più riparabili, grazie ai nuovi obblighi per i produttori

Foto di moerschy da Pixabay

Ridurre le emissioni di carbonio e abbassare il costo delle bollette: questo l’obiettivo dell’Unione Europea, da raggiungere tramite il principio di efficienza energetica.

Vengono inoltre introdotte per la prima volta le regole per l’ecodesign, atte a definire requisiti di riparabilità e riciclabilità per frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e televisori.

Rivisti e riadattati anche i requisiti già esistenti in ambito durabilità (per l’illuminazione), consumo d’acqua (per lavatrici e lavastoviglie) e marcatura di prodotti chimici.

In sostanza, lo scopo di queste misure è quello di attuare un’economia circolare migliorando la durata, la manutenzione, il riutilizzo, l’aggiornamento, la riciclabilità e la gestione dei rifiuti degli elettrodomestici, favorendo il principio dell’Unione Europea  di “Prima efficienza energetica”.

Le sopracitate misure, con l’ausilio delle etichette energetiche, dovrebbero produrre 167 TWh di risparmio energetico annuale entro il 2030, facendo risparmiare alle famiglie europee in media 150 euro annui.

I gruppi di elettrodomestici soggetti ai 10 regolamenti di esecuzione per la progettazione ecocompatibile, che ne stabiliscono i requisiti necessari tra cui l’efficienza energetica, sono:

  • frigoriferi

  • lavatrici

  • lavastoviglie

  • display elettronici/televisori

  • sorgenti luminose e alimentatori separati

  • fornitori di energia esterna

  • motori elettrici

  • frigoriferi con funzione di vendita diretta (es. frigoriferi nei supermercati e distributori di bevande fredde)

  • trasformatori di potenza

  • attrezzature per saldatura

Tra questi gruppi ne esistono sei coperti dalle nuove norme di etichettatura energetica e sono: frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, display elettronici/televisori, fonti di luce e frigoriferi con funzione di vendita diretta.

Nuove misure sono state inoltre introdotte per facilitare la riparazione degli apparecchi e quindi pr aumentarne la durata, come garantire la disponibilità dei pezzi di ricambio fino ad un periodo minimo di 7 anni dall’acquisto per gli elettrodomestici di refrigerazione, e di 10 anni per le guarnizioni degli sportelli, per le lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie domestiche. Durante questo periodo, il produttore deve assicurare la consegna dei ricambi entro 15 giorni lavorativi, e garantire che siano sostituibili con strumenti di uso comune senza danneggiare l’apparecchio. Inoltre, da parte dei produttori devono essere garantite ai professionisti riparatori tutte le informazioni sulla riparazione e sulla manutenzione dei prodotti in questione.

Per quanto riguarda un migliore utilizzo dell’acqua, invece, le misure di progettazione ecocompatibile stabiliscono per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie un uso massimo d’acqua per ogni ciclo, richiedendo al contempo un minimo di efficienza di lavaggio e di efficacia di risciacquo per garantire che la riduzione del consumo di acqua non sia a scapito del risultato finale.

Per lavatrici domestiche e lavasciuga domestiche, si stima che entro il 2030 le nuove misure portino un risparmio idrico pari a 711 milioni di m3 annui, mentre per le lavastoviglie il risparmio sarà di 16 milioni di m3 sempre per ogni anno.

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