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Agrate, truffatore - rapinatore arrestato grazie alle impronte digitali

Il fatto è accaduto ad Agrate. I militari hanno arrestato l'uomo nei giorni scorsi dopo indagini approfondite. Probabilmente era membro di una banda specializzata

Redazione 5 marzo 2012

Non l'ha fatta franca. Probabilmente credeva che le manette per lui non sarebbero mai scattate D.V,  39enne originario di Napoli, già noto alle forze dell'ordine per le truffe messe a segno. Invece gli è andata male grazie al lavoro dei Carabinieri della stazione di Agrate che hanno condotto le indagini assieme ai colleghi di Vimercate.  La storia comincia a settembre, quando il pregiudicato avvicina un anziano di 77 anni ad Agrate. Con modi affabili lo convince a prelevare dallo sportello bancario la somma di 3.500 euro;  l'uomo inzialmente ci casca, ma poi capisce che qualcosa non torna.

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Decide di telefonare alla moglie per un controllo. A questo punto, però, i truffatori capiscono che l'anziano ha mangiato la foglia e gli intimano di consegnare il denaro puntandogli contro una pistola.  Al pensionato non resta che cedere. Sceso dalla macchina corre dai Carabinieri a sporgere denuncia. Immediate scattano le indagini dei militari. Tra gli elementi che risulteranno decisivi ci sono le impronte digitali che l'arrestato ha lasciato proprio in banca, mentre accompagnava l'anziano a prelevare. Quando gli elementi sono parsi sufficienti, è scattato il fermo del truffatore. Davanti alla sua foto l'anziano signore agratese non ha avuto esitazioni: era lui ad averlo minacciato e rapinato a settembre.

Il malvivente è stato trasferito in carcere. In base a quanto emerso dalle indagini non avrebbe agito da solo. I carabinieri sono ora  sulle tracce dei complici e stanno appurando se la banda abbia preso parte ad altri reati del genere commessi nella zona.
 

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