Ragazzina arbitro aggredita e spintonata da allenatore e tifoso: follia in campo a Meda

E' successo sabato pomeriggio al termine del match valido per il campionato regionale Under 15 tra Real Meda e Rivazzanese

Una partita di calcio femminile (Foto Real Meda/Facebook)

Gli ultimi tiri, la tensione concentrata in pochi attimi di gioco e poi la folle aggressione. L'arbitro - una ragazzina di 16 anni della sezione AIA di Saronno - fischia la fine della partita di campionato regionale Under 15 di calcio femminile tra la squadra Real Meda - padrona di casa - e la Rivazzanese sabato pomeriggio su un campo cittadino. Uno, due fischi e proprio in coincidenza con il terzo - quello che sancisce la fine della partita - o forse poco prima arriva il goal decisivo messo in rete. Il punto viene convalidato e sul campo la situazione degenera.

L'allenatore della squadra ospite si sarebbe precipitato dalla giovane direttrice di gara: avrebbe inveito contro la decisione sportiva e avrebbe aggredito la ragazzina, arrivando a strattonarla e spintonarla. A lui si sarebbe unito anche un secondo adulto, un tifoso, forse un genitore. 

Sul campo alla fine sono arrivati anche i carabinieri chiamati proprio dal padre della ragazza. L'allenatore della squadra ospite, un 35enne di Voghera, è stato identificato mentre il secondo uomo sarebbe riuscito ad allontarnarsi nei campi prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. 

"In merito all’increscioso episodio accaduto ai danni della Direttrice di Gara (sabato 15 febbraio 2020 a fine partita tra il Real Meda e la Rivanazzanese per il campionato regionale under 15 femminile) la Società A. S. D. Real MEDA calcio femminile si rivolge agli organi di stampa per comunicare la propria totale estraneità ai fatti in questione e, pur rimanendo a completa disposizione delle Forze dell’Ordine che sono prontamente intervenute, rimanda alle suddette il compimento degli accertamenti e degli eventuali atti dovuti. Questo in nome della trasparenza e della tutela della sportività che da sempre caratterizzano ogni attività della società bianconera" si legge in una nota ufficiale diramata dalla Real Meda.

"È inammissibile che accadano episodi del genere, non solo perché la violenza è ingiustificabile a prescindere, ma nel caso specifico perché commessa nei confronti di una ragazza di appena 16 anni, alla quale voglio esprimere la mia più sincera vicinanza e di tutta la LND" ha fatto sapere il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia in merito a quanto accaduto a Meda. "Educatori e genitori devono dare l'esempio ai giovani: agendo in questo modo viene invece calpestato ogni principio di lealtà sportiva e anche di convivenza civile" ha concluso Sibilia.

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