Il padre, il figlio e la nonna, a Seregno la droga era un affare di famiglia: sei arresti

Oltre trentamila euro sequestrati, due serre e droga. Sei arresti e quattordici indagati

Immagine di repertorio

Il nipote di 23 anni, papà e perfino la nonna 75enne, resa bisnonna qualche mese fa con la nascita di un nipote. Un’intera famiglia dedita allo spaccio di droga e al traffico di sostanza stupefacente è stata arrestata a Seregno dai carabinieri. In manette sono finiti anche tre pusher e l’operazione ha portato complessivamente a indagare altre quattordici persone. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal GIP del Tribunale di Monza su richiesta della Procura della Repubblica di Monza.

La droga, una “attività di famiglia”

La fiorente attività “di famiglia” è finita sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti per la prima volta nell’aprile 2016 quando fu commesso un atto intimidatorio ad Albiate. Qualcuno aveva esploso alcuni colpi di fucile a pallettoni contro l’auto di un buttafuori, impiegato in un locale notturno e anche lui finito tra i destinatari della misura cautelare dell’inchiesta. I militari brianzoli avevano iniziato a indagare, scoprendo un’attività che coinvolgeva – oltre all’intera famiglia impegnata a tempo pieno – anche tre pusher e sette collaboratori.

VIDEO | Famiglia di spacciatori in manette

I colpi contro l'auto e la cocaina tra le galline

I carabinieri hanno dapprima scoperto che il buttafuori (questa la sua occupazione all’epoca dei fatti) spacciava droga ed era collegato, insieme ad altri corrieri e fornitori, al 51enne seregnese, capo famiglia e, sulla carta, operaio. In realtà “manager” dell’impresa di spaccio a gestione familiare dove, per non dare nell'occhio, la droga era nascosta tra le galline o nella legnaia. Tra le ciotole di mangime per i polli, in un campo vicino a casa, i carabinieri hanno trovato la cocaina che la nonna 75enne si occupava di spostare.

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La "drug house" e la droga sequestrata

Nella palazzina di Seregno dove viveva l'intera famiglia, i carabinieri hanno sequestrato un’ingente quantità di droga e scoperto anche una "drug house", un vero e proprio appartamento destinato ai clienti, per consumare droga e uscire puliti.

Complessivamente sono state sequestrate decine di dosi di cocaina (il prodotto più trattato dalla famiglia) per un totale di 300 grammi, 1,7 chili di marijuana, 1,3 chili di hashish e oltre 35mila euro in contanti. Sequestrata anche una pistola, calibro 9, risultata rubata. L’attività contava anche sull’apporto di due serre di canapa indica, finite sotto sequestro insieme a tutti gli strumenti per la lavorazione e il confezionamento della droga. In totale, nell’ambito dell’indagine sono stati controllati e identificati un centinaio di clienti.

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