Stalking al maschile: operaio fa arrestare il suo ex collega

Convinto che il 35enne gli avesse fatto perdere il lavoro, lo ha pedinato e minacciato per un anno, attendendolo ogni mattina davanti ai cancelli della ditta

Operai al lavoro in fabbrica (da giornalesttismo.com)

MEDA – Nessun amore finito, nessun cuore spezzato. La vittima di telefonate notturne, insulti e pedinamenti non era una ex fidanzata, ma un ex collega di lavoro. L’insolito caso di stalking è avvenuto tra le mura di un’azienda di Meda. A finire in carcere con l’accusa di stalking è un ex operaio di 35 anni, di Mariano Comense.

Convinto che a causare il licenziamento fosse stato un suo collega, il giovane ha iniziato a perseguitarlo. Dal primo giorno di disoccupazione – iniziata nell’ottobre 2011 – il 35enne non ha lasciato un minuto di tregua all’ex collega. Reo – a suo dire – di avergli fatto perdere il posto di lavoro e lo stipendio.

Da quel giorno, contro il povero lavoratore di 45 anni, di Meda, è iniziato un vero e proprio assedio. Una guerra a colpi di attacchi fisici, ma soprattutto psicologici che hanno ridotto il 45enne sull’orlo di una crisi di nervi. Ossessionato dall’idea di fargliela pagare, il 35enne aveva trovato un nuovo «lavoro»: perseguitare il suo ex collega, diventando una presenza incombente nella sua vita.

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Tra mille forme di persecuzioni – alcune pesanti, altre subdole e sottili – una infastidiva in particolare il 45enne. Lo stalker si presentava tutti le mattine davanti ai cancelli della ex fabbrica. In sella alla sua moto, attendeva l’ex collega. E quando – dopo otto ore – lui usciva dalla fabbrica, il 35enne era ancora lì. Pronto a insultarlo e a spintonarlo. Un anno trascorso così. Poi, alla fine, i colleghi di lavoro, stanchi pure loro, hanno chiamato i carabinieri di Seregno e della stazione di Meda, che lo hanno arrestato.

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