Quattro rapine in due ore, arrestata la coppia che aveva seminato il panico tra Lissone, Monza e Cologno Monzese

Prima un supermercato, poi una farmacia, un altro supermercato e infine l'incidente e il furto dell'auto a un nonno che viaggiava con la nipotina

Un frame dal video della rapina in farmacia

Quattro rapine in due ore. Tra le 15.10 e le 17.20 di mercoledì 31 gennaio due rapinatori italiani, entrambi monzesi, hanno seminato il panico tra Lissone, Monza e Cologno Monzese rapinando un supermercato, una farmacia, un altro negozio e infine un uomo di 77 anni che viaggiava in auto con la sua nipotina.

Altrettanto "lampo" però sono stati gli arresti dei carabinieri della compagnia di Monza che, con il supporto dei militari della tenenza di Cologno Monzese, venerdì, due giorni dopo i fatti, hanno fatto scattare le manette per Roberto Verderosa, 43 anni, e Christian Izzo, di 25.

Guarda il video | Rapinatori in azione

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La coppia di malviventi, entrambi con precedenti di polizia, aveva colpito prima a Lissone in viale della Repubblica dove, dopo essere giunti in sella a una moto i rapinatori, avevano assaltato un primo supermercato, per un bottino di 370 euro. Poi alle 16 i due, sempre armati di pistola e con i caschi integrali a celare il volto, avevano rapinato una farmacia di Monza in via Sant'Albino. Poco dopo si erano spostati a Cologno Monzese dove era toccato ad un supermercato di Cologno Monzese, in via Roma da dove erano riusciti a portare via 250 euro e a fuggire a bordo di una moto Yamaha rubata in Brianza alcuni mesi.

Durante la fuga però, in via Per Imbersago, i due rapinatori hanno avuto un incidente: per evitare la collisione contro una Fiat Panda guidata da un nonno di 77 anni che viaggiava con la propria nipotina, i due sono scivolati. Lasciata a terra la moto, i rapinatori hanno minacciato gli occupanti dell'auto e sono fuggiti via con la vettura. Sulla scena dell'ultima rapina, i malviventi hanno abbandonato la moto ma anche una pistola, che poi si è rivelata un'ama giocattolo.

A permettere ai carabinieri di identificare i due malviventi, sono state le immagini delle telecamere degli impianti di videosorveglianza dei vari negozi rapinati. I video, e le tradizionali tecniche investigative dei militari che conoscono il territorio, hanno permesso di fermarli solo due giorni dopo. Al momento dell'arresto - i due sono stati trovati a bordo di un'auto ‘regolare’ - Izzo nascondeva in tasca le chiavi della Panda dell'anziano rapinato. Nelle loro abitazioni sono stati trovati i caschi integrali usati per le rapine. Ora si indaga per capire se la coppia abbia messo a segno altri colpi in Brianza. 

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