Cavenago, si millanta benefattore ma al dunque sparisce nel nulla

Un facoltoso imprenditore dell'alta brianza aveva promesso un aiuto a 15 famiglie in difficoltà con la retta scolastica dei figli. Ma dei versamenti nessuna traccia

Bambini e famiglie sono di nuovo nei guai

CAVENAGO - Aveva assicurato più e più volte che quei bambini li avrebbe aiutati lui. Nell’anonimato. Un gesto che sembrava lontano da qualsiasi intento pubblicitario, tant’è che dopo ripetute verifiche gli impiegati del comune di Cavenago avevano creduto alla generosità del sedicente filantropo. Benché tanta munificenza sembrasse perfino eccessiva.

CAVENAGO, MENSE SEPARATE PER I BIMBI "POVERI"

Tutto ha avuto inizio quando la mensa scolastica di Cavenago si è trovata al centro di furiose polemiche dopo che due sorelline erano state lasciate senza pasto perché figlie di genitori morosi. Con la crisi che morde e le rette sempre più alte, ben presto si scopre che le famiglie in difficoltà sono tante. Scatta così la gara di solidarietà. Alle due sorelline ci ha pensato una generosa signora, per le altre famiglie si sono fatti avanti in tanti, per lo più mitomani e millantantori.

Non sembrava però il caso dell’imprenditore brianzolo. Un uomo facoltoso che si era ripromesso di pagare la retta a ben 15 studenti. Un impegno da 7-8 mila euro che aveva assicurato più e più volte di voler mantenere. Aspetta oggi aspetta domani però dei bonifici nessuna traccia. Finché, sempre più insofferente ai solleciti, l’uomo ha smesso anche di rispondere al telefonino. E, svanita l’illusione, 15 famiglie di Cavenago si sono ritrovate di nuovo con l’incubo della retta.

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