“Quel quadro di Leonardo esposto a Monza è falso: l’ho dipinto io”

La “Bella Principessa” di Leonardo, il quadro esposto fino a settembre a Monza, sarebbe un falso. L’incredibile storia di un falsario inglese

Il quadro "conteso"

L’autore è lui. E’ pronto a confessarlo e a giurarlo. E dato il rispettabilissimo “curriculum criminale” è probabile anche che ci sia da credergli. La “Bella Principessa”, il quadro attribuito a Leonardo da Vinci che è stato in mostra alla Villa Reale di Monza fino al 30 settembre scorso, non sarebbe in realtà di Leonardo. Sembra, infatti, che la “firma” dell’opera sia quella di un molto meno noto Shaun Greenalgh, cinquantaquattrenne inglese. 

Shaun ha una caratteristica per la quale è famoso: è uno dei più noti falsari di opere d’arte, una “passione” che gli è costata la bellezza di quattro anni e otto mesi di prigione in Inghilterra per le accuse di frode e furto per una serie - neanche a dirlo - di “falsi”. 

A sganciare la bomba è lo stesso Shaun, che ha pubblicato un libro-autobiografia spiegato e raccontato al Mirror. Si legge sul giornale britannico: 

“Shaun rivendica di aver dipinto il “capolavoro” La Bella Principessa ispirandosi a una donna chiamata Sally, di professione cassiera al Co-op in Bolton”. 

La bella donna ripresa di profilo, insomma, non sarebbe la contessa Bianca Sforza, figlia illegittima di Ludovico Sforza, ma una normalissima - e anche abbastanza antipatica, a sentire Shaun - donna inglese, impiegata in un supermarket di Bolton. 

La confessione del falsario continua: 

“Ho disegnato quel quadro nel 1978, quando lavoravo al Co-op. E’ ispirato a una cassiera. Lei era una stronzetta prepotente”.

Sally, secondo il Mirror, oggi avrebbe sessant’anni e sarebbe quindi la protagonista - a sua insaputa - di un quadro divenuto famoso, che nella sua mostra a Monza ha raccolto record su record. 

Shaun, sempre parlando al quotidiano britannico, ha anche confessato di aver dipinto a testa in giù, perché da Vinci era mancino. Una serie di prove portate dal falsario, quindi, per dimostrare che il vero padre dell’opera è lui. 

E in effetti sulla paternità dell’opera si è discusso a lungo. Almeno fino a quando, recentemente, il dipinto era stato attribuito a Leonardo grazie agli studi e alle intuizioni dei professori Cotte, David R. Edward Wright e Martin Kemp.

Ad aprire la mostra in Villa Reale - durata dal 21 maggio al 30 settembre - era stato il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che aveva raccontato la storia particolare dell’opera e aveva esaltato la bravura di Leonardo

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Di Leonardo da Vinci o di Shaun Greenalgh? Agli studiosi l’ardua sentenza. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I ponti tibetani della Lombardia dove portare i bambini

  • Brugherio, incendio nella notte nella pizzeria Lo Stregone: tre famiglie evacuate

  • Cesano Maderno, uomo investito mentre attraversa la strada: è gravissimo

  • Coronavirus, un solo nuovo contagio a Monza: sindaco incontra i gestori dei locali

  • Giovani ragazze costrette a prostituirsi in un club privato a Varedo: sette arresti

  • Incidente ad Agrate, schianto tra due auto in via Archimede: morta pensionata di Brugherio

Torna su
MonzaToday è in caricamento