A scuola e a lavoro in bicicletta, Monza fa un passo avanti verso la mobilità sostenibile

Al via la campagna di comunicazione ideata dagli studenti del Mosé Bianchi nell’ambito del progetto Mo.Bi.Scuola

A scuola e a lavoro in bicicletta. La campagna di informazione e promozione della mobilità sostenibile a Monza è stata pensata e realizzata dagli studenti. Gli hashtag #muoviti, #usalabici, #rallenta, #stoptraffico da giovedì faranno capolino in città su cartelloni 140x200 che inviteranno i cittadini a scegliere la bicicletta per i loro spostamenti.

Protagonisti della campagna di comunicazione sono stati gli studenti di una classe di terza CAT (Costruzioni Ambiente Territorio) del «Mosé Bianchi» nell’ambito del progetto «Mo.Bi.Scuo.La - - Monza in Bici a scuola e al lavoro», sostenuto dal Comune di Monza, da «FIAB» («Federazione Italiana Ambiente e Biciletta») e da «Bikenomist».

“La qualità dell’ambiente – spiega il Sindaco Dario Allevi - è un obiettivo sfidante per la nostra città che dobbiamo vincere con progetti concreti, idee, risorse. Ma che rischia di diventare una battaglia persa in partenza se non si comincia dalle nostre piccole abitudini quotidiane. Per questo dobbiamo partire dal mondo della scuola dobbiamo lavorare insieme per formare i cittadini di domani”.

Il progetto è il risultato di un percorso di formazione iniziato lo scorso 10 novembre e concluso l’11 aprile di quest’anno. La formazione ha previsto anche quattro momenti sul campo: il 15 febbraio gli studenti si sono seduti su una sedia a rotelle e hanno provato quali sono le difficoltà che i ragazzi diversamente abili devono affrontare per raggiungere la scuola partendo da piazza Trento e Trieste. Il 23 marzo hanno effettuato rilevamenti sul traffico veicolare tra via Cavallotti e via Santa Maria Pelletier, nell’area di ingresso dell’Istituto scolastico. Attraverso l’uso di un «laser gun» hanno contato il numero delle auto, il numero di passaggi, il numero dei passeggeri a bordo e il numero degli automobilisti che usavano lo smartphone mentre guidavano. Dall’1 al 3 aprile gli studenti hanno visitati Friburgo, città universitaria della Germania del sud-ovest famosa per il suo efficiente sistema di trasporto pubblico e per la rete diffusa di percorsi ciclabili. Infine l’11 aprile uscita in bici per le strade di Monza: dal «Mosé Bianchi» lungo la ciclabile del Canale Villoresi, attraverso il Parco di Monza e passando per il centro storico per toccare con mano la qualità e il livello di sicurezza della mobilità su due ruote.

Mo.Bi.Scuo.La è un progetto fortemente innovativo perché la campagna di comunicazione promossa da un’Istituzione è realizzata da studenti e si si rivolge direttamente al cittadino con l’obiettivo di modificare i suoi comportamenti quotidiani. "La Brianza è un territorio più chiuso rispetto ad altri e ciò favorisce una minore circolazione dell’aria, dichiara l’Assessore alla Mobilità Federico Arena. Per questo è necessario pensare a modelli di mobilità urbana alternativi. Ad esempio la metropolitana, un progetto che stiamo sostenendo con convinzione e determinazione. O, ancora, il bike sharing, un servizio che stiamo potenziando e che ci consentirà di ridurre il traffico e incentivare l’uso delle biciclette. Formazione e informazione sono le due armi principali vincere la battaglia per l’ambiente”

Gli studenti, inoltre, dopo l’estate, proporranno all’Amministrazione Comunale un progetto per scoraggiare il parcheggio selvaggio nel cortile antistante l’ingresso del «Mosé Bianchi» in via della Minerva. Si pensa a posizionare sull’asfalto dei rechi colorati o a riprodurre uno dei manifesti realizzati nell’ambito della campagna di comunicazione.

Il costo complessivo del progetto «Mo.Bi.Scuo.La» è di poco più di un milione di euro (652 mila euro finanziati dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 400 mila euro dal Comune di Monza e 36 mila euro dai partner privati («Bicincittà» e «Fiab») e comprende anche il potenziamento del servizio di bike sharing e la realizzazione della pista ciclabile di via Borgazzi. Il costo del progetto formativo del «Mosé Bianchi» è di circa 36 mila euro.

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