"Messaggi inquietanti dall’Isis: va fatto un registro dei centri islamici"

La proposta di Andrea Monti, presentata a gennaio scorso, approda in aula. Il consigliere leghista chiede che vengano censiti tutti i centri islamici: "Ne parliamo oggi dopo un messaggio inquietante dell'Isis all'Italia"

La proposta di Andrea Monti

Con un “leggero” ritardo di otto mesi, ma alla fine “la conta” si farà. 

Martedì, il consiglio Provinciale di Monza e Brianza discuterà una mozione presentata dal consigliere Andrea Monti per chiedere il censimenti di tutti i centri islamici presenti sul territorio. 

La proposta, in realtà, era stata presentata il 16 gennaio scorso, ma solo adesso è approdata in aula. “Otto lunghi mesi - ha recriminato il consigliere leghista - che danno l’idea della scarsa considerazione che il Presidente Ponti e la sua maggioranza nutrono nei confronti delle minoranze. Ma il rispetto e la sensibilità democratica degli esponenti di quel partito che si dice ‘democratico’, è quella che è. Lo sapevamo già”.

Monti aveva presentato la mozione subito dopo la strage nella redazione di Charlie Hebdo, ma la sua richiesta sembrava essere finita nel dimenticatoio. Almeno fino ad adesso. “La tattica di Ponti - ha accusato ancora il leghista - è quella della ‘melina totale’. Prendere tempo, rimandare, smorzare i toni, non rispondere e cercare di eludere un problema, piuttosto che affrontarlo. Qualcuno avrà pensato bene di far passare otto lunghi mesi, giocando sulla memoria corta dell’opinione pubblica, e confidando che ogni consigliere avrebbe riacquistato quella spensieratezza, stretta parente dell’incoscienza, che puntualmente ci fa dimenticare i pericoli che corriamo”. 

E’ lo stesso Monti, poi, a raccontare un retroscena. “Qualche settimana fa, avvisandomi che sarebbe stata finalmente discussa la mia mozione, mi chiesero - ha confessato - se volessi aggiornarla, visto che conteneva dei riferimenti ai ‘recenti atti terroristici’. Volutamente ho chiesto di non modificare il testo. Da una parte per rendere evidente a tutti la ‘tempestività’ con cui si discutono questioni importanti; dall’altra perché, ho fatto notare, purtroppo la dura realtà dei fatti ci dimostra che quella mozione è sempre maledettamente attuale”. 

“E ancora una volta - ha concluso il consigliere - proprio oggi discuteremo in Consiglio Provinciale questa mozione con il cadavere ancora caldo di un cittadino italiano - il cooperante milanese Cesare Tavella - ucciso in un attentato terroristico. Certo, molto lontano da noi, ma maledettamente vicino se rileggiamo la rivendicazione dell’Isis, che ha voluto mandare un messaggio inquietante all’Italia e alla sua comunità cristiana”.

L’idea di Monti, la stessa che sarà discussa in aula, è molto semplice. “La Provincia - chiedeva a gennaio scorso - coordini e stimoli il lavoro dei comuni coinvolti e si attui un censimento di tutte le realtà presenti sul territorio. Comunità e associazioni islamiche, luoghi atti o adibiti a spazi di preghiera. Questo censimento sarà poi utile a formare un registro,che dovrà essere reso pubblico e facilmente consultabile".

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