Ospedali a misura di donna, a Monza e Brianza il San Gerardo si conferma eccellenza

Tre bollini al nosocomio monzese ma non si posizionano male nemmeno le altre strutture sanitarie brianzole. La classifica è stata realizzata dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna

Tre bollini rosa per l'Azienda Ospedaliera San Gerardo, eccellenza a misura di donna a Monza, due bollini all'Ospedale di Circolo di Desio, all'ospedale Vittorio Emanuele III di Carate Brianza e al nosocomio di Vimercate. Un solo bollino invece all'ospedale Carlo Borella di Giussano e agli Istituti Clinici Zucchi di Monza.

Sono queste le strutture brianzole premiate e menzionate all'interno della classifica realizzata dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna con la pubblicazione dei risultati del bando biennale del Programma “Bollini Rosa”. Dal 2007 l’Osservatorio attribuisce alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile un riconoscimento dedicato che testimonia l'impegno degli ospedali nei confronti delle patologie femminili e nei percorsi diagnostico-riabilitativi particolarmente attenti alle esigenze femminili. Per il biennio 2016-2017 sono stati 249 gli ospedali premiati: 82 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 127 due bollini e 40 un bollino, mentre 7 strutture hanno ricevuto una menzione speciale per l’impegno dimostrato e le iniziative di sensibilizzazione messe in campo. 

In Brianza l'eccellenza a misura di donna è rappresentata dall'Ospedale San Gerardo che ha ottenuto tre bollini rosa seguito dalle altre strutture ospedaliere provinciali che si sono confermate delle realtà attente alla salute della donna e alle sue patologie. Le strutture rappresentano dei punti di riferimento importanti dove le donne possono scegliere di prenotare una visita specialistica, sottoporsi a un intervento, ottenere una consulenza, partorire o ancora iniziare un percorso riabilitativo. 

La classifica è stata resa nota la scorsa settimana a Roma al Ministero della Salute con un cerimonia presenziata dal ministro Betarice Lorenzin. I criteri di valutazione utilizzati per giudicare gli ospedali sono stati "la presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna e offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale". 

“La salute della donna – ha sottolineato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin - è un tema che mi sta molto a cuore perché sono fermamente convinta che tutelare la salute femminile significa tutelare la salute di un’intera famiglia, di tutta la collettività. Le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico per l’adozione di stili di vita corretti e salutari nonché per la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie che possono colpire l’ambito familiare. La promozione della salute delle donne rappresenta dunque un obiettivo strategico ed è misura della qualità, dell’efficacia ed equità del nostro sistema sanitario".

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