Complice della 'coppia dell'acido' resta in carcere a Monza: no dei giudici ad affidamento in prova

Andrea Magnani, che aiutò Martina Levato e Alexander Boettcher nelle aggressioni, dovrà scontare il resto della pena in casa circondariale

Andrea Magnani (foto Ansa)

Non può uscire dal carcere Andrea Magnani, il complice della coppia dell'acido, che nel 2015 fu arrestato e condannato a 8 anni e 9 mesi per le aggressioni compiute a Milano da Alexander Boettcher e Martina Levato, di cui lui fu complice. A stabilirlo il Tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha negato per lui la possibilità di andare in affidamento in prova ai servizi sociali. 

No all'affidamento in prova

La pena residua, inferiore ai tre anni, era compatibile con la concessione della misura alternativa alla detenzione, la relazione del carcere era positiva e il sostituto procuratore generale Nicola Balice aveva dato parere favorevole. Nonostante questo però il Tribunale ha negato la possibilità per Andrea Magnani, 37 anni, di uscire dalla casa circondariale di Monza dove si trova. 

I legali dell'uomo, Andrea Etteri e Guido Guella, hanno già presentato ricorso in Cassazione contro il il provvedimento del collegio presieduto da Anna Pancaro. Una relazione del carcere di Monza dava parere favorevole all'affidamento in prova ai servizi sociali al fine di, come si legge nel documento, "riprendere a coltivare la relazione affettiva con i genitori". I magistrati tuttavia hanno respinto la richiesta sia per un "pericolo di recidiva" sia per la necessità di seguire un percorso coi  servizi psico-sociali in carcere.

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La 'coppia dell'acido'

Con l'aiuto di Magnani, la 'coppia dell'acido' sfregiò un ex compagno di scuola di Martina, Pietro Barbini, e per uno scambio di persona, Stefano Savi. Boettcher e Levato hanno anche tentato di evirare un altro ragazzo, il tutto nella folle intenzione di i 'purificare' Martina dalle sue precedenti relazioni. Levato è stata condannata dalla Cassazione a 19 anni e 6 mesi, mentre Boettcher a 21 anni. Il bambino della coppia, nato mentre Levato era in carcere, è stato dato in adozione.

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