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Desio, il prete che benedice i feti morti: "Trattati come rifiuti"

Sulle scatole di cartone c'è una scritta: «Rifiuti speciali». Ma dentro ci sono feti: i resti di bimbi mai nati, lasciati all'ospedale da mamme mancate

Marco Mologni14 settembre 2012
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DESIO – Sulle scatole di cartone c’è una scritta: «Rifiuti speciali». Ma dentro ci sono feti: i resti di bimbi mai nati, lasciati all’ospedale da mamme mancate. Presto le ruspe di un’azienda speciale li seppelliranno nel terreno del cimitero di Desio.

Ma un attimo prima che le ruspe entrino in azione, un gesto di pietà: la benedizione di un prete e una preghiera. Ci ha pensato  "Ora et labora in difesa della vita", associazione brianzola fondata dall’infermiere della Clinica Zucchi Giorgio Celsi.

"BAMBINI TRATTATI COME RIFIUTI" -  «Grazie a un provvedimento del governatore Formigoni – spiega Celsi – in Lombardia i feti abortiti devono essere sepolti in un cimitero. L’operazione però si riduceva a un asettico interramento. In parole povere, i resti dei bambini venivano buttati in un fosso. Pensate: i bambini trattati come rifiuti». Così, senza perdersi d'animo, i volontari sono riusciti a convincere l’ospedale a fornire loro (con una semplice e-mail) le date e gli orari delle sepolture: mediamente una ogni mese e mezzo. Quando arrivano il giorno e l’ora, loro si presentano al cimitero con un prete.

«Per noi questi resti non sono rifiuti ma esseri umani. Per questo offriamo loro un gesto di semplice umanità: un fiore, una preghiera e la benedizione di un prete. Gesti che non vengono negati neppure ai condannati a morte di fronte a un plotone di esecuzione. Ecco: una benedizione può restituire a questi bimbi un po’ di dignità almeno nella morte».

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LA PRIMA VOLTA - Venerdì scorso il sacerdote incaricato dal parroco di Desio, don Elio Burlon, è stato don Adelio Molteni: «E’ ormai una pratica usuale – ha aggiunto il religioso –. Abbiamo iniziato all’inizio del 2012 e non trovo nulla di strano in ciò. Ci chiamano dal cimitero  e non possiamo sottrarci dall’impartire una benedizione».

La benedizione dei feti al cimitero è stata impartita per la prima volta in Lombardia a Desio nel gennaio scorso. Ora è stata attivata anche a Giussano. Presto ci sarà anche a Monza. Nei progetti dell’associazione “Ora et labora” c’è il proposito di estenderla a tutti i cimiteri della Regione Lombardia. Nel resto d’Italia invece i resti dei bambini mai nati vengono bruciati in un inceneritore.

Giorgio Celsi
Desio
aborto

5 Commenti

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  • Avatar anonimo di luca

    luca Ma che bravi e  compassionevoli, questi paladini dell'associazione integralista cattolica Ora et labora (associazione integralista legata a Comunione e Liberazione, di cui fa parte Formigoni, promotore della normativa).

    Innanzitutto la normativa regionale che stabilisce la tumulazione dei resti dei feti, da l'obbligo di tumularli (a differenza di come si fa nel resto d'Italia), non certo di tumularli con rito della Chiesa Cattolica. Per le fosse comuni di diversi feti, è fattispecie tumularli lo stesso, qualora la donna che aveva il feto, non ne avesse fatto esplicita richiesta.
    Ma se la donna che abortisce, non ne ha fatto esplicita richiesta, chi da il diritto all'associazione integralista di praticarvi un rito religioso cattolico? Se la donna fosse di un altra religione, o semplicemente atea, con che arroganza questa associazione si riserva il diritto di seppellirli con rito cattolico? Dov'è finita la libertà di scelta delle persone? Oppure decide Formigoni per tutti?

    Questa legge è l'esempio lampante, di come l'arroganza di Formigoni e la sua associazione integralista cattolica di cui fa parte, e di cui lui ne tutela gli interessi in Regione, calpesti la libertà delle persone, speculando persino sulla tumulazione di feti. Che squallore.

    PS. Comunque l'articolo ha omesso di dire che il Comune di Desio era all'insaputa del fatto, proprio perchè nessuno da il diritto di svolgere un rito cattolico sui feti dell'ospedale, per cui indagherà.

    il 14 settembre del 2012
    • Avatar di Enrico

      Enrico Non credo che abbia importanza di che religione siano scatole abbandonate e gettate nella spazzatura, ha invece importanza che vi sia chi ridona dignità ed un gesto di pietà a chi non lo ha mai ricevuto, neppure da sua madre e neppure da tutti coloro che con parole o fatti negano loro un po' d'amore  

      il 14 settembre del 2012
      • Avatar anonimo di luca

        luca In tutto il mondo i feti vengono inceneriti, stesso nel resto d'Italia. Nella regione Lombardia di Formigoni devono essere tumulati, non vengono buttati nell'immondizia, come dice lei. Questo è frutto di pura ideologia integralista.
        Ho posto delle questioni morali e legali, tutto il resto è aria fritta.

        PS. vorrei vedere se fosse stato un imam islamico a benedire i feti prima della tumulazione, quanti avrebbero accettato la cosa.

        il 16 settembre del 2012
    • Avatar anonimo di Dies

      Dies Tu stai male

      il 14 settembre del 2012
      • Avatar anonimo di luca

        luca Che argomentazioni profonde...

        il 16 settembre del 2012