Desio, devastato il Polo Tecnologico della Brianza. Forse avvertimento

Ignoti sono penetrati nella struttura che attualmente ospita il Consorzio Desio Brianza e alcuni distaccamenti di ricerca dell'Università Bicocca. Tre piani della struttura sono stati presi di mira dalla furia dei devastatori. Ancora una volta la città torna al centro delle cronache

Le immagini dei locali devastati (dal sito del Comune)

DESIO. Danni per trecentomila euro. Tra lo scorso venerdì e lunedì il polo tecnologico universitario della città di Desio, destinato a ospitare il Consorzio Desio Brianza per la formazione di stranieri e alcuni distaccamenti di ricerca dell’Università Bicocca, è stato luogo di una pesante devastazione da parte di ignoti. Tre interi piani della struttura sono stati infatti presi d’assalto da malintenzionati. Dal Comune arriva la conferma che non si sarebbe trattato di un’azione guidata da semplici vandali, bensì di un piano ben progettato e strutturato per colpire l’edificio. Le indagini dei carabinieri tuttavia sono ancora aperte. Dopo l’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose, denominata “infinito”, Desio purtroppo non riesce a togliersi la nomea di una città con gravi problemi di criminalità organizzata. Desio, città di quarantamila abitanti in cui è in atto un arduo percorso verso la messa in sicurezza del territorio con una revisione a “zero consumo di suolo” inserita nel PGT.

Desio, città in cui lo scorso 30 aprile Don Ciotti aveva inaugurato uno dei primi beni in Brianza ad essere consegnato ad un uso sociale dopo la sua confisca alla mafia. Ma Desio purtroppo è anche la città in cui i beni pubblici destinati a soddisfare esigenze culturali dei cittadini vengono divelte da un commando organizzato. Forte la risposta del primo cittadino: shoccato per l'accaduto, ma pronto a riprendere il controllo della situazione. “Si tratta di un fatto grave – ha dichiarato il sindaco della città, Roberto Corti - ma che non cambia le decisioni prese e il nostro modo di amministrare. C'è da prendere atto che non viviamo in una realtà “normale” e questa presa d'atto deve diventare patrimonio comune di tutti i cittadini”. Immediata la reazione e la voglia di procedere per la ricostruzione. “Dopo le stime del danno da parte dell'assicurazione – ha proseguito Corti -, procederemo subito alla pulizia e cominceremo i lavori di ripristino per evitare un'ulteriore degrado e per restituire il prima possibile questo bene comune al suo utilizzo”. Una brutta sorpresa per la città. “I desiani risultano danneggiati e purtroppo dovranno farsi carico nell’immediato della sistemazione. La struttura va riportata a uno stato ottimale".
                                                                                   

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