Donna uccisa a Desio, soluzione da tracce di sangue

Sono state le tracce ematiche a consentire ai militari di imboccare la pista giusta. La vittima aveva resistito prima di essere uccisa, ferendo due dei tre rapinatori. Sono imputati di omicidio volontario aggravato e altri reati

DESIO - Sono state alcune tracce di sangue, lasciate abbondantemente da uno dei tre assassini feriti, uno degli elementi che ha determinato la soluzione lampo dell'omicidio di Franca Lo Jacono, la donna di 61 anni uccisa nel suo box mentre rincasava a Desio (Monza). Seguendo queste tracce, i carabinieri hanno imboccato la strada giusta che poi li ha portati all'identificazione dei tre. Si tratta di Antonino Radaelli, 51 anni di Desio, Raffaele Petrullo, 33 anni di Paderno Dugnano (Milano) e di Antonio Giarrana (l'ideatore della rapina), di 29 anni residente a Desio ma originario della zona di Ravanusa (Agrigento), la cittadina da cui è originario il consuocero della donna Paolo Vivacqua ucciso il 14 novembre scorso durante un'esecuzione a Desio. I tre sono accusati di omicidio volontario aggravato, rapina aggravata, e per i due esecutori materiali dell'esecuzione, Radaelli e Giarrana, anche di porto abusivo d'arma.
(ANSA)

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