Il lavoro in provincia poi la scuola di danza e il bed&breakfast: dipendente indagata

Le attività imprenditoriali sarebbero state gestite grazie ai permessi retribuiti sulla base della legge 104

La sede della provincia di Monza e Brianza

Truffa aggravata. Questa la pesante accusa che la Procura di Monza, al termine di un'indagine svolta dagli agenti della polizia provinciale, ha avanzato per una impiegata 59enne brianzola. La donna, dipendente pubblico, è accusata di aver utilizzato le ore di permesso concesse sulla base della legge 104 che prevede permessi retribuiti per assistenza a familiari conviventi malati per portare avanti alcune attività imprenditoriali private.

Nello specifico, secondo quanto emerso e riportato dal Corriere della Sera, la donna gestiva un bed&breakfast in provincia di Lecco, con un'attività di affittacamere a turisti in un elegante residence con terrazze e vasche idromassaggio all'aperto e poi una scuola di danza in Brianza.

A far scattare l'indagine è stata una segnalazione arrivata all'ufficio del personale: gli agenti della polizia provinciale hanno seguito gli spostamenti della 59enne di Giussano, incensurata, e hanno tracciato i tabulati del suo telefono cellulare. Secondo gli accertamenti la donna, che in quanto dipendente pubblico non avrebbe potuto dedicarsi ad attività imprenditoriali, quando lasciava la sede di via Grigna, utilizzando ore di permesso retribuite, non rientrava a casa a prestare assistenza al padre convivente malato. Anzi dal 2018 non avvrebbe nemmeno più vissuto sotto lo stesso tetto dell'uomo, dimenticandosi però di comunicare la variazione di residenza per non perdere il beneficio. 

Sul caso è intervenuto il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Roberto Invernizzi: "I nostri uffici non hanno ancora ricevuto nessuna notifica che da conto dell’esito delle indagini e per questo abbiamo scelto di mantenere massimo riserbo su quanto accaduto. Mi sembra invece doveroso, proprio in questa circostanza, porre l’accento sul lavoro e sulla professionalità di chi, tutti i giorni, svolge il proprio dovere con spirito di servizio, nel rispetto delle regole. In Provincia lavorano persone serie con grande senso di responsabilità a fronte dei pochi esempi negativi che, con i loro comportamenti ingiustificabili, gettano discredito sulla intera categoria dei dipendenti pubblici. La nostra macchina amministrativa funziona bene e lo dimostra il fatto che quando un ingranaggio è difettoso si è pronti ad intervenire mettendo in campo tutte le azioni necessarie, anche le più estreme".

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