Boom di richieste, raddoppiano gli esorcisti: "Il demonio fa sul serio"

Sono passati da 6 a 12 con le nuove nomine i sacerdoti abilitati per cacciare il demonio. Parla monsignor Angelo Mascheroni. "Ce n'era uno che vedeva 120 persone al giorno". Il rischio? Lo stress da superlavoro. E c'è un numero di telefono da chiamare

Padre Gabriele Amorth, uno degli esorcisti italiani più famosi

MONZA -  Parenti serpenti ? «Bisogna difendersi anche da loro, a volte sono i più accaniti. Insistono nel dire "C'è di mezzo il diavolo!"». Ma le possessioni vere sono rare.  A parlare è monsignor Angelo Mascheroni,  vescovo ausiliare e responsabile del Collegio esorcisti dal 1995, in un'intervista rilasciata al sito Incrocinews.it. Un'autorità in materia di esorcismi. Nella chiacchierata il prelato traccia un quadro della situazione nell'anno domini 2012: il demonio c'è, ma fa sul serio. Niente facilonerie, quindi. « Di solito telefonano i parenti, per i ragazzi chiamano i genitori dicendo che il figlio non va più a scuola, si droga, è ribelle. In realtà non c'è il demonio, ma a 18 anni i giovani non vogliono più imposizioni. Ci sono giovani che arrivano e dicono di aver partecipato con amici a sedute spiritiche "per divertimento, per ridere". E io rispondo loro:  "Se lo fai per ridere il demonio non ti prende sul serio. Il demonio è una persona seria"».

RADDOPPIATI GLI ESORCISTI - Intanto però cardinale Angelo Scola ha raddoppiato il numero di esorcisti nella Diocesi di Milano, di cui fa parte anche Monza: i sacerdoti formati con le nuove nomine sono passati da sei  a dodici. Perché?

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La spiegazione affonda le radici nel disagio esistenziale.  «Il ministero fondamentale dell'esorcista è quello dell'ascolto e della consolazione" - spiega monsignor Mascheroni -. "Monsignor Angelo Longoni - che era un vero esorcista - mi diceva che nella sua vita aveva fatto un solo esorcismo. A chi viene, chiedo sempre se prima di rivolgersi a un esorcista sono stati da maghi che hanno spillato soldi, oppure se sono andati da specialisti, perché talvolta si tratta di fenomeni mentali, psichici e psichiatrici». A volte è la semplice necessità di una parola di conforto che spinge a cercare una "sponda".

IL NUMERO DA CHIAMARE - Per chi  pensa di aver bisogno di aiuto, la Curia di Milano ha attivato un numero di telefono:  il centralino funziona  dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 17  allo 02.8556457.  Una persona smista le segnalazioni sul territorio per evitare alle persone di affrontare lunghi viaggi. Un modo anche per evitare il superlavoro ai preti. «C'era un esorcista che riceveva 120 persone al giorno… A Oreno c'era un bravo padre cappuccino che aveva chiesto al suo padre provinciale di incontrare non più di 25 persone al giorno…I colloqui sono dovrebbero essere 3 o 4 al giorno, non di più altrimenti è troppo. C'è da dire che i maghi si fanno pagare, noi invece dedichiamo tempo ascolto e benedizioni…tutto gratis, ci mancherebbe altro. E non ci limitiamo a dieci minuti di incontro, ma a quanto c'è bisogno".

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