Obiettivo 500mila lavatrici, ma il piano d'investimento per la Candy non convince

Le perplessità relative al mancato assorbimento degli esuberi sollevate dalle delegazioni aziendali

Aumentare la produzione da 350mila pezzi a 500mila lavatrici entro il 2021, investire 9 milioni di euro per ammodernare la palazzina e lo stabilimento produttivo entro il prossimo anno e puntare sulla ricerca e l'innovazione stanziando fondi per 17 milioni di euro. Questi gli obiettivi del gruppo Candy Haier Europe presentati martedì mattina al Mise alla presenza della direzione aziendale, delle rappresentaze sindacali e dell'amministratore delegato del Gruppo, Yannick Fierling, per il rilancio del sito produttivo di Brugherio.

I contenuti dell'incontro verranno illustrati ai lavoratori nei prossimi giorni, con delle assemblee aziendali programmate a partire da giovedì 18 luglio. La proprietà punta ad aumentare i livelli di produzione, con previsioni che auspicano per il 2021 di raggiungere i 500 mila pezzi prodotti, a fronte degli attuali 350mila.

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Brugherio Marco Troiano che ha riassunto i punti principali dell'incontro avvenuto al Mise: "Il piano industriale prevede il consolidamento delle attività direzionali a Brugherio (è confermato l'impegno a fare di Brugherio il quartier generale di Haier Europa) e l'impegno a creare sinergie tra il meglio tra le due realtà (Candy e Haier), che insieme possono diventare leader nel mercato europeo e in quello mondiale. Tre gli obiettivi del piano industriale: migliorare la competitività, migliorare la qualità, raggiungere una produzione di 500.000 pezzi a Brugherio".

"Negli interventi dei sindacati è stato fatto notare che la sfida è certamente ambiziosa, ma resta il nodo delle ore lavorate, che non è assolutamente risolto con l'aumento del numero di pezzi da produrre, e resta il nodo del superamento degli esuberi (ad oggi ancora attorno alle 130 unità)" ha specificato.

Restano proprio gli esuberi e le scarse garanzie occupazionali le priorità dei sindacati, come sottolineato da Pietro Occhiuto, Segretario Generale della Fiom Cgil di Monza e Brianza. "Usciamo da questo incontro con forti perplessità - spiega Occhiuto - le 500 mila macchine che la Candy dice di voler arrivare a produrre nel 2021 non garantiscono la piena saturazione degli impianti e non cancellano gli esuberi". "Servono maggiori investimenti maggiori volumi di lavatrici prodotte e serve anche che vengano realizzate a Brugherio nuovi modelli di alta gamma e maggiore redditività".

Secondo le delegazioni sindacali infatti il piano industriale risulta assolutamente insufficiente per risolvere l'annoso problema degli esuberi. "Abbiamo chiesto all'azienda un maggiore impegno sia sul versante degli investimenti sia su quello dei volumi di produzione. Bisogna intervenire per aumentare la quantità delle lavatrici prodotte prevedendo anche la realizzazione di prodotti di alta gamma. Al Governo ed alla Regione Lombardia abbiamo chiesto garanzie a tutela dell'occupazione favorendo la fruizione degli ammortizzatori sociali" si legge in una nota.

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