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Travolto in autostrada: morto sulla A14 poliziotto-eroe di Lissone

Stava andando in vacanza con la famiglia quando ha visto un incidente nella carreggiata opposta. Così ha perso la vita l'ispettore Antonino Crisafulli

Antonio Piemontese 13 agosto 2012

LISSONE -  Viene in mente il Guccini di "Canzone per un'amica". "Sull'autostrada cercavi la vita, ma ti ha incontrato la morte" cantava quarant'anni fa il  musicista modenese.  L'ispettore della Stradale Antonino Crisafulli è morto così. Stava andando in vacanza, il meritato riposo per staccare dal quotidiano. Ma il destino, come si dice,  si sveglia sempre un'ora prima.

Antonino il suo l'ha incontrato sull'A14, all'altezza di Fano.  Viaggiava verso sud: ma appena vista un'auto ribaltata lungo la carreggiata opposta, si è fermato e ha scavalcato il divisorio centrale per prestare i primi soccorsi. Si trattava di una Citroen Xsara  con a bordo tre turisti francesi alle prese con uno pneumatico appena scoppiato. Non era in servizio, ma voleva ugualmente aiutare quei ragazzi. Forse non ha guardato, forse non ha valutato le distanze: in quel momento, inattesa, è sopraggiunta un'altra vettura che lo ha travolto e ucciso sul colpo. Nell'incidente sono rimaste ferite altre due persone.

CHI ERA - Crisafulli, 50 anni, era originario di Messina ma risiedeva in città. Lascia moglie e due figli di 4 e 12 anni: i piccoli hanno assistito alla morte del padre.  Era conosciuto tra gli agenti milanesi per la sua generosità e il suo slancio: "Era uno che non ci pensava due volte a intervenire", ricorda un collega. Come quella volta in cui, nel 1987, era riuscito ad arrestare un uomo che sequestrava una donna minacciandola con un coltello o quando, qualche anno fa, era riuscito a spegnere un incendio.

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DOLORE - Unanime il cordoglio. "E' il gesto di un eroe moderno - ha commentato  il questore di Milano Alessandro Marangoni. Anche il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha voluto esprimere la sua vicinanza alla famiglia e ha dedicato parole d'orgoglio per l'ispettore: "Testimonia - ha dichiarato - lo spirito di servizio degli uomini e delle donne appartenenti alle forze dell'ordine". Un telegramma di cordoglio è stato inviato dal ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri.

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