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Limbiate, scambia i medici per ladri e li accoglie con il fucile

L'incredibile storia nella notte. Un 51 enne chiede aiuto dalla finestra urlando a squarciagola. Allarmati, i vicini chiamano l'ambulanza per prestare soccorso. Ma all'arrivo di dottori e infermieri, lui li scambia per malviventi

Marco Mologni 23 luglio 2012

LIMBIATE – Ha preso fischi per fiaschi. E ha scambiato i medici del 118 accorsi in suo aiuto per dei ladri. Un uomo ha accolto i suoi soccorritori in un modo davvero poco cordiale: sfoderando un fucile da caccia, e poi imbracciando l’arma contro di loro, in modo minaccioso. Il focoso 51enne questa mattina ha messo in fuga i volontari dell’auto medica che si erano presentati a soccorrerlo.

Tutto comincia verso le 4.30 del mattino, quando l’uomo si affaccia a una finestra del suo appartamento, in via Buozzi a Limbiate, e urla chiedendo  aiuto. Nel silenzio dell’alba, quelle grida avevano svegliato più di un vicino di casa. E' uno di loro a chiamare il 118 e ad indicare ai soccorritori la porta del suo appartamento.

COME LADRI - I dottori erano pronti a fornire all’uomo ogni tipo di aiuto. Mai però erano stati accolti in un modo del genere. Quando la porta si è aperta, si sono trovati di fronte un uomo con un fucile da caccia tra le braccia. Terrorizzati,  medici e volontari se la sono data a gambe. Subito dopo, con la voce trafelata dallo spavento, hanno chiamato i carabinieri, che si sono precipitati sul posto.

I militari hanno chiesto spiegazioni. Per tutta risposta l’uomo ha accolto gli uomini in divisa con cordialità, negando l’accaduto e assicurando loro di non ricordare di aver mai puntato il fucile contro medici e volontari. Ma la spiegazione non è stata convincente.

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Una perquisizione in casa è bastata per ritrovare sia il fucile che una pistola e 200 munizioni (tutto regolarmente dichiarato). L’uomo è stato denunciato per minacce aggravate.

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