Manifestazione Harlan, Animalisti Europei: "Azione antidemocratica"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Correzzana (MB) allevamento animali Harlan. Sabato 20 ottobre, doveva essere una manifestazione animalista contro la vivisezione ma è stato un vero e proprio scontro politico antidemocratico dove una consistente fazione riconducibile agli organizzatori ha impedito la partecipazione a tutti coloro ritenuti arbitrariamente  fascisti: insulti e spintonate,  ragazze aggredite, bandiere di altre associazioni animaliste rimosse con la violenza, persone allontanate a forza perché considerate diverse da loro.

 

L’imponente dispiegamento delle forze di Polizia ha di fatto diviso il corteo in due tronconi contrapposti ma soltanto da una parte si levavano cori di insulti ed incitazioni di natura discriminatoria con inni e bandiere antifascisti per tutta la durata della manifestazione.

 

Grosse responsabilità sono da attribuirsi agli organizzatori, Coordinamento fermate Green Hill e Freccia 45, per avere avallato il comportamento razzista e discriminatorio  dei gruppi antifascisti e centri sociali, per avere concesso agli stessi  la facoltà di bloccare la partenza della manifestazione  al fine di allontanare la presenza di presunti fascisti o democratici fiancheggiatori e, fatto gravissimo, per avere inveito dalla macchina apripista dotata di altoparlante slogan discriminatori contro questi ultimi.  

Prove evidenti confermano che la mobilitazione antifascista al corteo contro Harlan è stata ordita e accuratamente organizzata, con pullman provenienti anche da Torino. E' evidente la strumentalizzazione politica da parte degli organizzatori.

 

In antinomia all’omologa di Udine, tre settimane prima, che aveva visto con grande successo la partecipazione di circa duemila attivisti appartenenti alle più disparate associazioni animaliste dalle più note Enpa, Lav, Animalisti Italiani, Oipa, a molte altre minori  ma tutti uniti per la giusta causa, questo evento ha sancito il fallimento di un organizzazione dagli intenti fraudolenti ed antidemocratici. La maggioranza assoluta dei circa 800 manifestanti ha condannato all’ unisono tali nefandezze palesando tutta la loro indignazione.

"Esprimo la mia totale condanna verso questo comportamento razzista e discriminatorio compiuto dagli organizzatori. Nessuno può arbitrariamente decidere chi può o chi non può partecipare ad una pubblica e democratica manifestazione gestendola come se fosse una proprietà personale per una lotta politica di classe ed ingannando gli attivisti giunti da tutta Italia convinti di partecipare alla causa animalista." dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli.

 

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