Monza, riparte il cantiere per il sottopasso di via Bergamo

Dopo mesi di stop in attesa della verifica bellica dell'area, possono ripartire i lavori per ultimare il collegamento ciclopedonale sotto la ferrovia tra le vie Bergano e Amati: serviranno 360 giorni per l'inaugurazione

MONZA – Riprendono finalmente i lavori in via Bergamo per completare il sottopasso ciclopedonale che sostituirà il passaggio a livello con via Amati, chiuso da 2 anni dopo che, nell’arco del 2011, 4 persone avevano perso la vita nel tentativo di attraversare i binari con le sbarre abbassate.

E stavolta l’opera dovrebbe procedere spedita e anche gli ultimi mesi di stop al cantiere persi per attendere un’autorizzazione da Roma, dovrebbero poter essere recuperati così da inaugurare il nuovo mini-tunnel al massimo ad agosto 2014.

L’ultimo blocco dei lavori in via Bergamo è stata causato dalla mancanza della verifica bellica dell’area, un documento obbligatorio nonostante gli scavi siano effettuati o sotto la ferrovia oppure per strada, in luoghi dove, probabilmente, la presenza di ordigni inesplosi sarebbero già stati notati da decenni. Ma si è comunque dovuto attendere oggi, lunedì 26 agosto, perché anche l’ultimo foglio arrivasse in via Bergamo così alle carte subentrino le ruspe.

Si torna a scavare dopo che fino allo scorso inverno si erano eseguiti solo i lavori preliminari al sottopasso, lo spostamento dei sottoservizi costato complessivamente quasi un milione di euro. Ora, sotto i binari, andrà avanti Rfi, la società operativa delle Ferrovie dello Stato, mentre il conto viene pagato dal Comune per una spesa per l’intera opera di circa 4,5 milioni di euro.

Ora si comincia a preparare la “camera” da cui far partire il cosiddetto “spingitubo”, i macchinari che permetteranno, senza mai far interrompere il transito dei treni, di far “scivolare” le pareti del minitunnel sotto i binari senza necessità di dover eseguire altri scavi dall’alto. E l’intera operazione, con anche la realizzazione delle rampe di salita e discesa del sottopasso, sarà fatta in 360 giorni, anziché 470 giorni come era previsto nella convenzione stipulata tra Rfi e Comune, prima dello stop degli ultimi mesi in attesa della verifica bellica.

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Quindi, almeno in parte, il tempo perso negli ultimi mesi sarà recuperato e entro agosto 2014 si dovrebbero poter percorrere i nuovi gradoni larghi 3,80 metri, affiancanti da due rampe per le biciclette, e forse anche due ascensori, che immetteranno nel passaggio largo 5 metri e mezzo sotto la ferrovia che separa da oltre 2 anni due quartieri.

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