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Rina Sala Gallo, in città giovani talenti e la magia della musica classica

Una competizione internazionale di prestigio che nacque con la "benedizione" di Arturo Benedetti Michelangeli. E' il concorso pianistico Rina Sala Gallo: selezione durissima per i giovani talenti. E una nota solidale: i concorrenti saranno ospitati da alcune generose famiglie brianzole

Marco Mologni 21 settembre 2012

MONZA – E’ nato sotto l’ala del più grande pianista italiano di tutti i tempi: Arturo Benedetti Michelangeli. E quest’anno a presiedere la giuria ci sarà un pianista altrettanto grande: Bruno Canino. Prenderà il via il 28 settembre, alle 21, la 22esima edizione del «Rina Sala Gallo»: il più blasonato concorso pianistico internazionale della Brianza. I numeri sono pari al suo prestigio: di fronte alle poltrone rosse del Teatro Manzoni di Monza – ogni volta tutte occupate - (via Manzoni, 23) si esibiranno 132 giovani pianisti da 34 paesi. Oltre a Italia, Germania, Francia e Russia, cresce la presenza di paesi emergenti come Corea del Sud e Cina.

Le iscrizioni si sono chiuse nel maggio scorso. Le migliori giovani promesse della tastiera si contenderanno un montepremi di oltre 32mila euro, ma soprattutto un primo posto che da sempre apre le porte a una carriera internazionale. Il 7 ottobre alle 21 ci sarà il concerto dei vincitori. Tra tradizione e modernità, il concerto del 6 ottobre si potrà seguire anche in diretta streaming sul computer di casa (sito: www.concorsosalagallo.it e-mail: info@concorsosalagallo.it telefono: 039-2313326).

Ancora oggi la manifestazione – organizzata dall’associazione musicale di Monza - trae ispirazione dal carisma di Rina Sala Gallo: forse la più importante pianista della Brianza. Amica personale di Arturo Benedetti Michelangeli, è stata musa ispiratrice di tanti pianisti che hanno fatto strada nel mondo magico e affascinante dei tasti bianchi e neri. Nato nel lontano 1947, dal 1970 il «Rina Sala Gallo» ha una cadenza biennale. Dal 2008 la direzione artistica è affidata a Valerio Premuroso, pianista e insegnante al Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano.

Il concorso pianistico internazionale «Rina Sala Gallo» è inserito nel circuito della Fondazione Alink-Argerich, dal 2009 fa parte della Federazione mondiale dei concorsi internazionali di musica (Fmcim) che ha sede a Ginevra e quest’anno ha ottenuto anche l’adesione della Presidenza della Repubblica Italiana. E’ sostenuto da alcune tra le maggiori istituzioni brianzole: tra queste ci sono Provincia e Comune di Monza,  Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Credito Artigiano, Rotary, Confiindustria Monza Brianza, Università popolare.

Tra tanto prestigio e altissimo livello tecnico, non manca un aspetto solidale, tipicamente brianzolo: l’80 per cento dei giovani pianisti, nei giorni del concorso, saranno ospiti di famiglie locali. Ognuna di loro «adotterà» per dieci giorni un giovane talento, offrendogli una camera, un pranzo e una cena.

Tra gli autori più scelti dai giovani artisti ci sono Mozart, Chopin, Beethoven, Brahms e Schumann. Il più giovane è il lettone Cookis Georgiis. E’ la Corea del Sud invece a fornire il maggior numero di concorrenti: 29. Un contingente che supera perfino quello degli italiani: 23.

«I candidati – spiega il direttore artistico Valerio Premuroso – si misureranno in quattro prove. Fortissima la selezione. Alla seconda saranno ammessi 12 partecipanti, alla terza non più di sei».

«Con questo concorso pianistico – aggiunge il sindaco, Roberto Scanagatti – Monza tocca uno dei suoi punti culturali più alti. E’ anche un’occasione per invitare i giovani ad accostarsi alla grande letteratura pianistica».

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«Rina Sala Gallo – prosegue l’assessore provinciale alla Cultura, Enrico Elli – era una donna coraggiosa, capace di credere nei giovani e nel loro talento, quello vero, da coltivare e da far crescere ogni giorno con studio, impegno e sacrificio».

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