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Monza, il Comune risponde: forse una targa per Lea Garofalo

La replica dell'assessore Martina Sassoli alla campagna online: "Toccata dalla storia, una morte assurda e profondamente ingiusta"

Via Marelli a San Fruttuoso, la strada dove fu uccisa la donna

Il Comune di Monza ha risposto all'appello di Daw Blog, il sito che sta portando avanti una campagna per ricordare Lea Garofalo: è stata l'assessore  alle Pari Opportunità Martina Sassoli a mostrare di avere apprezzato l'iniziativa. "Gentile direttore - scrive la Sassoli - ho deciso di raccogliere il Suo appello perché proprio da Monza, dalla mia città, da quella stessa città in cui Lea ha trovato una morte assurda e profondamente ingiusta, deve ripartire la battaglia. Una battaglia trasversale che sia a tutela delle donne ma ancor di più che sia un urlo all’unisono di condanna verso tutte le forme di violenza".

Non sono specificate le modalità dell'impegno, e si fa riferimento solo alla violenza sulle donne, bypassando l'argomento 'ndrangheta ma Diego Destro - in arte Daw, autore del post e direttore del sito - è comunque  soddisfatto  "Quella di Lea è una storia chi ci sta molto a cuore e siamo contenti che il Comune abbia manifestato l'intenzione di farsi carico della nostra iniziativa" - dice a Monza Today. "Ma controlleremo  che alle promesse  seguano i fatti". In tempo di elezioni, non è scontato.

 



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