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Rifiuta trasferimento a Monza, detenuto tenta il suicidio con lamette

Aveva già soggiornato per un anno nel penitenziario brianzolo, ma alla notizia ha cercato di suicidarsi. Sta scontando una pena a 23 anni

Redazione 20 agosto 2012

Rifiuta il trasferimento a Monza, l'ex pentito ingoia lamette

LECCE -  Quando ha saputo del trasferimento nel carcere di Monza ha tentato di togliersi la vita, ingoiando alcune lamette, persino davanti ad un ispettore.  Sono quattro in tutto i rasoi che  Marco Barba, 39enne di origini gallipoline ha cercato di ingerire.  Il tentato suicidio intorno all'ora di pranzo di domenica. Barba, detenuto nel carcere Borgo San Nicola di Lecce, ha ingerito anche psicofarmaci.

Il 39enne, ex collaboratore di giustizia, al quale è stato poi revocato il programma di protezione, si trova rinchiuso nell'istituto penitenziario dove sta scontando una pena cumulativa di 23 anni: associazione mafiosa, tre omicidi, traffico di stupefacenti ed estorsione i reati per cui è stato condannato. Secondo la ricostruzione, Barba avrebbe appreso di un possibile trasferimento nel carcere di Monza, dove aveva già trascorso un anno in passato. Una comunicazione che non è riuscito ad accettare, per cause ancora al vaglio.

Dopo alcune ore trascorse presso il pronto soccorso, dove peraltro ha rifiutato le cure dei sanitari, Barba è stato riaccompagnato in cella. Nel corso della mattinata di lunedì il detenuto incontrerà il proprio avvocato, Paola Scialpi, che tenterà di esortare il 39enne a sottoporsi ad una gastroscopia per scongiurare più gravi rischi.



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FONTE: LECCEPRIMA

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