Ecco come sarà la nuova biblioteca San Paolo

La Sassoli: "E' una giornata storica per la nostra amministrazione". Il progetto prevede un polo culturale multi-funzionale. Costo del primo lotto: 5 milioni e mezzo

La Sassoli, Mangone e l'arch. Lattuada

E' stata presentata ufficialmente quella che, tra qualche anno, sarà la nuova biblioteca centrale di Monza all'ex caserma San Paolo.

L'intervento di ristrutturazione restituirà alla città una superficie di 4.500 mq più il cortile di 900 mq. Una volta approntata, la biblioteca avrà un totale di 800 postazioni e - nelle intenzioni - sarà destinata anche alla fruizione di chi vive fuori città.

"Ma chiamarla biblioteca è riduttivo -spiega Martina Sassoli - è infatti un nuovo concept, che al luogo di studio affianca uno spazio multifunzionale in cui dar vita a diverse manifestazioni sfruttando gli spazi dell'ex caserma". La nuova struttura si doterà dell'accessibilità a internet e servirà anche da sede di convegni, conferenze ed esposizioni.

L'obiettivo è quello di restituire alla città un luogo culturalmente di pregio, in posizione strategica (all'interno della zona pedonale) e oggi inagibile, per farne un luogo di incontro e socializzazione oltre che di cultura in senso stretto.

L'edificio oggi presenta uno stato avanzato di degrato, con distacchi, macchie, lacune e anche parti crollate. Lo stato di abbandono e la mancanza di interventi di manutenzione, insieme al tempo e alle intemperie, hanno purtroppo causato l'attuale inagibilità di una struttura storica, originariamente destinata a un monastero femminile chiuso nel 1785 quando divenne sempre più di uso miltare.

"E' una delle opere di una certa importanza - ha precisato Osvaldo Mangone - che è stata messa in cantiere da questa amministrazione, nonostante la si accusi di avere fatto poco in termini di grandi opere. Abbiamo anche dimostrato coraggio, dato che la struttura in questo momento non è ancora nelle disponibilità del comune, poiché appartiene ancora al demanio. I cavilli burocratici purtroppo fanno credere che tutto sia fermo, mentre l'impegno è iniziato molto prima".

L'intervento sarà articolato su due lotti. Il bando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Comunità europea a luglio 2011 e ha visto la partecipazione di 44 progetti. Sono stati selezionati 10 gruppi e a dicembre è iniziato, con i sopralluoghi, il secondo grado del concorso.

I progetti saranno presentati entro il 12 aprile di quest'anno, e il 12 giugno verrà proclamato il vincitore che poi preparerà il progetto definitivo. Quindi dall'autunno 2012 si potrà incominciare con la vera e propria fase di realizzazione, tra cui anzitutto il bando per assegnare i lavori.

Il progetto vincitore sarà complessivo dei due lotti, ma i lavori riguarderanno inizialmente solo il primo lotto, il cui costo è stato quantificato in 5.400.000 euro. Le funzioni sono già state ripartite ma non localizzate perché la definizione di quali saranno le stanze destinate alluno o all'altro scopo saranno definite dal progetto che vincerà. Comunque è previsto un 12% di superficie per la sezione "adolescenti e giovani adulti", un 35% per la sezione "studio e lettura a scaffale aperto", un 17% riservato a servizi didattici e multimediali, un 12% per attività culturali di vario genere, un 6% per lo sportello di "reference" e consultazione veloce e infine un 18% (all'ingresso) per i servizi d'accoglienza, prestito e restituzione, ristoro, quotidiani e periodici.

 

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