Omicidio a Desio: donna accoltellata nel box, la pista mafiosa

Franca Loiacono ha perso la vita mentre era nella sua auto (dove sembra dormisse da qualche giorno). Ha subìto una ferita alla gola. L'arma non è stata ancora trovata

Via dei Mariani (Desio)

DESIO - Si indaga tra moventi molto diversi, come la rapina o la vendetta, nel Milanese, per far luce sull'uccisione di una donna trovata sgozzata nella sua auto, dentro il proprio garage a Desio. Franca Loiacono, di 61 anni, madre di 4 figli, potrebbe infatti essere stata vittima di un'aggressione per motivi economici, ma anche di una ritorsione mafiosa. Il consuocero, infatti, Paolo Vivacqua, era stato ucciso poco tempo fa a colpi di pistola nella stessa cittadina, Desio, da tempo al centro delle cronache per questioni di criminalità organizzata.

Un delitto, quello di Vivacqua, sul quale peraltro gli investigatori dell'Arma che indagano sul caso hanno pochi dubbi su una probabile matrice di stampo mafioso. L'uomo, un ex muratore di origine siciliana, quando era al suo paese sbarcava il lunario mentre una volta al Nord ha fatto velocemente fortuna cominciando a girare in elicottero e Ferrari. Ufficialmente aveva creato un business con lo smaltimento dei rifiuti speciali (uno dei settori maggiormente infiltrati dalla criminalità) e grazie a una girandola di società, in alcune delle quali comandava pur essendo solo socio di minoranza.

Il 14 novembre 2011 è stato ucciso nella sede della sua ditta con sette colpi di pistola, tutti a segno, probabilmente da un killer professionista giunto dal Sud. Forse perfino dalla sua Ravanusa (Agrigento) dove l'uomo, da poco, aveva abbellito il cimitero comunale, e dove ora riposano, per ironia della sorte, le sue spoglie.

Franca Lo Iacono, invece, ieri sera ha lasciato la casa della figlia, Valentina C., moglie di Antonio Vivacqua (figlio di Paolo), arrestato dalla Guardia di Finanza un mese fa nell' ambito di un'indagine denominata 'metalli preziosi' e attualmente in carcere. E' tornata a casa, ha parcheggiato l'auto in garage, sotto la palazzina di tre piani in cui viveva, in via dei Mariani 4, ed è stata aggredita. L'assassino ha probabilmente prima tentato di spararle, ma l'arma gli si è inceppata e allora ha provveduto con un coltello. I carabinieri della Compagnia di Desio, infatti, hanno trovato una pistola calibro 7.65 sotto il corpo della donna, sul sedile, e due proiettili inesplosi a terra, di fianco alla portiera. E il cadavere presenta, oltre ai tagli alla gola, anche una ferita alla mano causata probabilmente da un disperato tentativo di difesa dalla lama che l'ha uccisa.

Franca Lo Iacono, quando è stata soccorsa dopo che alcuni condomini avevano sentito le sue grida, respirava ancora, ma è morta pochi istanti dopo essere stata estratta dalla vettura. Chi l'ha uccisa, perseverando, invece di scappare, dopo che gli si era inceppata una pistola, ha avuto un accanimento difficile da spiegare, per una banale rapina. Rimane, invece, sul tavolo, la pista della continuazione di una vendetta o di un sanguinoso avvertimento come monito per altri.
(ANSA)

 

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