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Accoltella e uccide la madre e il padre disabile: 26enne arrestato

L'assassino, forse dopo una colluttazione, ha accoltellato sua madre e suo padre mentre si trovavano nella camera da letto. Ora è in carcere a Monza

La polizia sul posto - Foto © MilanoToday

Giuseppe ha trovato la morte sul letto, immobilizzato da quei problemi che lo avevano costretto a stare su una sedia a rotelle dopo un passato fatto di alcol ed eccessi. Sua moglie Francesca, invece, è stata finita sul pavimento della stessa stanza, a pochi metri da lui. Entrambi uccisi con diverse coltellate all’addome. Entrambi ammazzati, questa la prima ricostruzione, da loro figlio, quel ventiseienne con problemi di alcolismo, droga e depressione che viveva ancora con loro. 

Orrore nella notte tra lunedì e martedì in un appartamento al civico 666 di viale Edison a Sesto San Giovanni. Lì, in una delle tre torri, Davide Mugnos avrebbe accoltellato e ucciso suo padre Giuseppe, sessantadue anni e disabile, e sua madre, Francesca Re, di due anni più giovane. 

A dare l’allarme, secondo quanto ricostruito dalla questura di Milano, è stato un vicino di casa, un poliziotto, residente al piano inferiore. L’uomo, allarmato dalle urla provenienti dalla casa dei Mugnos, ha provato a bussare, senza però ricevere risposta. A quel punto, poco dopo le tre e mezza, ha chiesto aiuto alla polizia, intervenuta immediatamente sul posto. 

Gli agenti, dopo una breve trattativa con il presunto omicida, sono riusciti ad entrare in casa, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso delle due vittime, trovate in un lago di sangue nella camera da letto. 

Il presunto assassino, con problemi di alcolismo fin dai quindici anni e consumatore di droga, era ancora in casa, in evidente stato confusionale, e si è lasciato ammanettare dai poliziotti che lo hanno arrestato e portato in commissariato. 

Sembra che a causare la follia sia stata la richiesta della madre al figlio di tornare nella casa di cura di Frosinone, dalla quale era da poco uscito. 

Martedì mattina, dopo l’interrogatorio di rito per le indagini coordinate dalla procura di Monza, è stato portato nel carcere di San Quirico nel capoluogo brianzolo. 

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