Omicidio a Cusano, uccide l'ex compagno della donna con cui sta da dieci giorni: fermato

In manette il nuovo fidanzato della donna: un tassista che sta con lei da dieci giorni. I fatti

La villa dell'omicidio e i due ex fidanzati

Sembra che volesse difendere quella donna con cui stava soltanto da dieci giorni. Così, quando ha visto il "rivale" entrare in casa "loro" e insultarlo, ha preso un coltello e lo ha colpito. 

Ci sono un amore finito e uno appena nato dietro l'omicidio di Cusano Milanino, dove un uomo di quarantatré anni - Joseph Alessio, un meccanico con vari precedenti - è stato ucciso sabato mattina nel giardino della villa di via Buffoli della sua ex compagna, una 42enne dalla quale si era lasciato qualche mese fa. 

La lite nel giardino della villa

Il dramma si è consumato alle 10.30, quando Alessio ha scavalcato il cancello ed è entrato nel cortile della villa di Sara Barbieri, la sua ex, urlando e inveendo contro il suo nuovo fidanzato. Lei e il compagno - il 37enne Paolo Minolfi, tassista di professione, senza nessun precedente - lo hanno visto arrivare e sono immediatamente usciti dalla casa. 

I due uomini avrebbero cominciato a litigare sulle scale dell'abitazione, una lussuosa villetta che la donna ha avuto in eredità da suo padre. In un attimo la situazione è precipitata e Minolfi avrebbe colpito con un fendente Alessio al fianco sinistro. Il 43enne - stando alle ricostruzioni dei carabinieri - è poi stato trascinato fuori dal cancello dallo stesso presunto killer e abbandonato in strada. Lì, infatti, lo hanno trovato i medici del 118, che lo hanno portato al Niguarda, dove poi è morto. 

Il tassista fidanzato da 10 giorni

I carabinieri della compagnia di Sesto, immediatamente intervenuti sul posto, hanno subito bloccato la coppia. Il tassista, portato in caserma, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pm e non ha raccontato nulla della mattinata. Per lui è stato comunque disposto il fermo con l'accusa di omicidio volontario ed è stato portato in carcere a Monza. 

La sua compagna, che è mamma di una bimba di cinque anni avuta da un'altra relazione, si è limitata a dire che lei e il nuovo fidanzato hanno visto Alessio nel giardino e si sono allarmati. La storia tra loro era finita ormai qualche mese fa e, stando a quanto finora accertato dagli investigatori, non risulterebbero precedenti denunce o interventi per minacce né stalking. 

Il coltello nella lavastoviglie

Non è escluso, quindi, che quello di sabato del 43enne sia stato una sorta di "blitz" estemporaneo. Quello che sembra certo, ad ora, è che l'uomo fosse disarmato.  Con ogni probabilità, ha visto il taxi del "rivale" parcheggiato davanti casa e ha avuto un attacco incontrollabile di gelosia.

I militari, che hanno effettuato tutti i rilievi, hanno trovato nella lavastoviglie della casa un coltello sporco di sangue. Sarebbe proprio quello che ha sferrato il fendente fatale per la vittima. 

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