Panem Muggiò, incontro a Roma a febbraio: "Difficile pagare affitto"

Gli stipendi arretrati arrivano con il contagocce e sono tanti gli operai che non riescono più a pagare l'affitto, il mutuo, la retta della scuola dei figli e la rata dell'auto

Ottobre 2012: manifestazione Panem davanti al tribunale di Monza

MUGGIO’ – La settimana di lavoro dei lavoratori della Panem? E’ iniziata con un’assemblea sindacale. Una mattinata intensa per capire quale sarà il futuro della storica azienda di Muggiò. E per sapere se il Gruppo Novelli è ancora intenzionato a rilanciare il comparto produttivo brianzolo. Oppure se i cancelli della Panem si chiuderanno. Questa volta per sempre.

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Sindacati e lavoratori sperano in un incontro con il ministero per lo Sviluppo Economico, in programma nei primi giorni di febbraio. «Andremo a Roma – ha spiegato Matteo Casiraghi, sindacalista Flai Cgil – e chiederemo con forza che il Gruppo Novelli presenti un nuovo piano industriale. Solo così la Panem potrà tornare un’azienda importante e tornare a essere un punto di riferimento per i lavoratori e per un intero territorio».

Purtroppo non sarà facile. Il Gruppo Novelli, dopo aver fondato la Nuova Panem, ha subito un tracollo finanziario e essa stessa rischia di non sopravvivere alla crisi. Nuove difficoltà che hanno travolto anche l’azienda brianzola. E a farne le spese sono i lavoratori: «121 dipendenti che ricevono lo stipendio con il contagocce – ha aggiunto Casiraghi - e ormai fanno fatica a pagare le bollette, l’affitto o il mutuo per la casa, le rate dell’auto, la retta della scuola per i figli. Ormai è in gioco la dignità stessa della vita delle famiglie». E presto – entro la fine di marzo – scomparirà anche l’aiuto della cassa integrazione.

«E’ inutile negarlo – ha aggiunto Stefano Verde, sindacalista Cisl -. I lavoratori sono sempre più disperati. In queste settimane siamo riusciti ad ottenere dal Tribunale di Monza un piccolo acconto di Tfr mentre in questi giorni verrà erogata la mensilità di dicembre 2012. Nuova Panem, essendo in concordato preventivo dal 16 novembre 2012, non ha erogato tutte le retribuzioni antecedenti. E’ una situazione che non richiede molte parole: si commenta da sé».

Ultima tegola: nelle prossime settimane terminerà il contratto di affitto con cui Nuova Panem aveva rilevato un pezzo importante di Panem Italia. «Tutta la nostra attenzione e i nostri impegni – ha aggiunto Verde - saranno concentrati affinchè sia data la maggior continuità occupazionale possibile con un progetto industriale importante e concreto. Oggi partiamo dalla necessità che il Gruppo Novelli mantenga i propri impegni».

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