Pedemontana Desio: un plastico per costringere a riflettere

In città sorgerà lo svincolo più grande d'Europa. I giovani del Movimento Cinque Stelle hanno rimpicciolito il territorio di mille volte per spingere i desiani a pensare. L'autostrada taglierà in due la città, con ricadute importanti sui quartieri

Il plastico realizzato dai giovani del Movimento Cinque Stelle

DESIO – Hanno rimpicciolito Desio di mille volte. Un territorio di 14 chilometri quadrati riassunto in 14 metri quadrati. Una città di 41mila abitanti «disegnata» su un plastico.

Non è stato un esercizio da «piccoli urbanisti» quello dei giovani del Movimento «Cinque Stelle» di Desio. L’obiettivo di Paolo, Davide, Lorenzo e Carlo è stato quello di «provocare». Costringere i desiani impigriti dal caldo, incupiti dalla crisi economica e distratti dalle vacanze, a fermarsi a pensare. A riflettere su una «spada di Damocle» che presto si abbatterà su Desio: la Pedemontana.

Ebbene sì, è impossibile nascondersi dietro a un dito: una città già sepolta dal cemento sarà presto «tagliata in due» dall’autostrada più grande d’Italia. E l’impatto – è inutile negarlo – sarà devastante. Il plastico ha debuttato ieri sera in piazza Conciliazione a Desio, tra ali di folla. E ora andrà in tournée in tutti i quartieri di Desio.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato il coordinatore locale dei grillini, Paolo Di Carlo – è quello di rendere visibili le ferite che la Pedemontana lascerà sul nostro territorio. Più di mille parole, le immagini possono scuotere le coscienze. Chi si rende conto dei danni che porterà questa autostrada, non rimane indifferente».

LE CIFRE - I numeri della Pedemontana fanno paura: 157 chilometri di asfalto, 100mila auto al giorno, 10 chilometri quadrati di terreno da espropriare, 80mila residenti che vivono in prossimità dell’opera, 71 edifici (tra cui 24 imprese da abbattere). Cinque miliardi di euro il costo dell’operazione che attraverserà 78 comuni in sei province. Solo a Desio sarà espropriato un milione di metri quadrati di terreno, sfigurando uno dei quartieri storici dalle radici contadine ancora intatte: San Giuseppe. Non solo: a Desio sorgerà lo svincolo più grande d’Europa.

Severo il prezzo pagato anche dal resto della Brianza. Un super svincolo è previsto anche a Cesano Maderno. E a Seveso le ruspe scaveranno anche su terreni mai bonificati dalla diossina e dal disastro ambientale dell’Icmesa.

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«Contro questo mostro – ha aggiunto di Carlo – la sola arma che abbiamo è creare un movimento di opinione contro un’opera faraonica che viene presentata come un prezzo da pagare al progresso. In realtà si tratta di un ennesimo affare da milioni di euro che banche, multinazionali e imprese mettono a punto sulle tasche della gente comune. Vale la pena di investire tanti soldi per creare l’ennesima strada che aumenterà ancora di più il traffico e l’inquinamento? Non è forse giunto il tempo di dire no alle auto e di puntare sulla mobilità verde»? Domande alle quali i vertici di Pedemontana hanno risposto in un solo modo: dando il via ai lavori.

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