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Pedemontana Desio: un plastico per costringere a riflettere

In città sorgerà lo svincolo più grande d'Europa. I giovani del Movimento Cinque Stelle hanno rimpicciolito il territorio di mille volte per spingere i desiani a pensare. L'autostrada taglierà in due la città, con ricadute importanti sui quartieri

Marco Mologni 29 giugno 2012
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DESIO – Hanno rimpicciolito Desio di mille volte. Un territorio di 14 chilometri quadrati riassunto in 14 metri quadrati. Una città di 41mila abitanti «disegnata» su un plastico.

Non è stato un esercizio da «piccoli urbanisti» quello dei giovani del Movimento «Cinque Stelle» di Desio. L’obiettivo di Paolo, Davide, Lorenzo e Carlo è stato quello di «provocare». Costringere i desiani impigriti dal caldo, incupiti dalla crisi economica e distratti dalle vacanze, a fermarsi a pensare. A riflettere su una «spada di Damocle» che presto si abbatterà su Desio: la Pedemontana.

Ebbene sì, è impossibile nascondersi dietro a un dito: una città già sepolta dal cemento sarà presto «tagliata in due» dall’autostrada più grande d’Italia. E l’impatto – è inutile negarlo – sarà devastante. Il plastico ha debuttato ieri sera in piazza Conciliazione a Desio, tra ali di folla. E ora andrà in tournée in tutti i quartieri di Desio.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato il coordinatore locale dei grillini, Paolo Di Carlo – è quello di rendere visibili le ferite che la Pedemontana lascerà sul nostro territorio. Più di mille parole, le immagini possono scuotere le coscienze. Chi si rende conto dei danni che porterà questa autostrada, non rimane indifferente».

LE CIFRE - I numeri della Pedemontana fanno paura: 157 chilometri di asfalto, 100mila auto al giorno, 10 chilometri quadrati di terreno da espropriare, 80mila residenti che vivono in prossimità dell’opera, 71 edifici (tra cui 24 imprese da abbattere). Cinque miliardi di euro il costo dell’operazione che attraverserà 78 comuni in sei province. Solo a Desio sarà espropriato un milione di metri quadrati di terreno, sfigurando uno dei quartieri storici dalle radici contadine ancora intatte: San Giuseppe. Non solo: a Desio sorgerà lo svincolo più grande d’Europa.

Severo il prezzo pagato anche dal resto della Brianza. Un super svincolo è previsto anche a Cesano Maderno. E a Seveso le ruspe scaveranno anche su terreni mai bonificati dalla diossina e dal disastro ambientale dell’Icmesa.

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«Contro questo mostro – ha aggiunto di Carlo – la sola arma che abbiamo è creare un movimento di opinione contro un’opera faraonica che viene presentata come un prezzo da pagare al progresso. In realtà si tratta di un ennesimo affare da milioni di euro che banche, multinazionali e imprese mettono a punto sulle tasche della gente comune. Vale la pena di investire tanti soldi per creare l’ennesima strada che aumenterà ancora di più il traffico e l’inquinamento? Non è forse giunto il tempo di dire no alle auto e di puntare sulla mobilità verde»? Domande alle quali i vertici di Pedemontana hanno risposto in un solo modo: dando il via ai lavori.

Paolo Di Carlo
Desio
ambiente
autostrade
pedemontana

7 Commenti

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  • Avatar anonimo di marco

    marco Direi che serve(urgentemente)... basta con l'effetto nimby.. e con il falso ecologismo..
    Guardate Lentate butta al vento 60milioni di € di opere compensative perchè è cambiata l'amministrazione comunale leggermente sinistrorsa alla pisapippa... sveglia sveglia e pensiamo a vivere e a mangiare.. altro che le menate della terra che scompare nel cemento.
     La superficie a bosco quindi incolta in italia è aumentata del 21 % negl'ultimi 20 anni.
    Amanti dell'ecologia ci sono tanti borghi da ripopolare su correte.. e non dite che avete un lavoro qua tanto è ancora per poco con la vostra testa...

    il 12 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di giulia

    giulia non si tratta di essere contrari alle strade per principio. ma visto che queste scelte cambiano profondamente il territorio su cui andranno a passare, occorre che le scelte siano fatte al meglio. non è il caso di pedemontana. si tratta di un progetto di cui si parla da 48 anni, e che viene realizzato ora, dove i corridoi non esistono più. e si tratta di un tracciato fatto male, che non prevede punti di interscambio con la ferrovia. così un domani dovranno buttare giù altre case per poter fare i collegamenti e farci pagare ancora. è un progetto che andrà a scavare nei terreni su cui vige il divieto per la direttiva seveso, terreni mai bonificati dalla diossina. e non tratterà quella terra come rifiuto speciale, perché la deroga avuta dalla regione lombardia li autorizza a non doverne rendere conto. stanno per realizzare un progetto che sarebbe stato vecchio anche vent'anni fa. ma tanto noi ci dobbiamo accontentare sempre, mica possiamo lamentarci, giusto? andatevelo a guardare il progetto sul sito di pedemontana: il loro obiettivo è risparmiare 30 minuti per l'intera tratta autostradale. mi chiedo come convinceranno gli automobilisti a dover pagare tre volte tanto quello che chiede autostrada per l'italia, quando continuando ad utilizzare la strada che già c'è lo possono fare gratis.

    il 2 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di Joe

    Joe E' vero, l'ambiente e l'ecologia sono importanti. Pero' non e' possibile che, ogni qual volta si decida di costruire un'opera pubblica volta a far evolvere questo Paese, qualcuno si lamenti.  Dicendo, no questo, no quello.... rimaniamo al medio evo. Siamo un Paese a densità di popolazione elevata, il traffico e' impressionante. Qualcosa bisogna pur fare per smaltirlo. Piuttosto occre fare si che le opere vengano inserite nel territorio in modo intelligente e con interventi compensativi, ma dire no a priori a tutto....

    il 29 giugno del 2012
  • Avatar di Francesco

    Francesco Credo che il discorso sia abbastanza complesso da meritare una scomposizione delle varie tematiche affrontate nell'articolo:

    1) La pedemontana serve? Per me sì: soprattutto perché ormai siamo in una società non più milanocentrica, mentre tutto il sistema dei trasporti lombardo è impostato da più di un secolo utilizzando Milano come Hub imprescindibile. Negli ultimi 50 anni l'economia (e di conseguenza la popolazione) lombarda è molto cresciuta in aree apparentemente vicine ma poco collegate tra loro. Rispetto a questa opera, mi pare molto meno utile la tangenziale esterna milanese...dato che in una società sempre più di servizi la crescita economica è molto più legata all'innovazione tecnologica che all'aumento del trasporto fisico di merci. In questo caso stiamo invece parlando di una infrastruttura totalmente mancante e necessaria per il collegamento "in orizzontale" della lombardia settentrionale. Una strada veloce manca, e per me serve.

    2) La pedemontana è stata progettata in maniera corretta? Non sono un tecnico e non ne ho idea.

    3)E' vero, sarà sicuramente un affare da milioni di euro...come tutte le opere fondamentali (se si vuole escludere il profitto dalle logiche sociali forse sarebbe da rivedere la struttura democratica del paese e lo stesso concetto di proprietà privata). Il problema è vigilare che nessuno ci rubi...ma ribadisco SONO DUE DISCORSI DIVERSI che il populismo ha gioco facile ad aggregare in una squallida logica ricchi (ladri) contro poveri (onesti). No, non sono ricco.

    4)"Non è forse giunto il tempo di dire no alle auto e di puntare sulla mobilità verde?“. Sarebbe bello...se non sbaglio è ripartita anche la tratta ferroviaria pedemontana per il trasporto passeggeri, ma una strada lì comunque serve..perché non c'è. Ripeto: sulle dimensioni dell'opera e tutto il resto si può e si deve discutere, ma a buttarla così sulla demagogia si rischia di passare dalla parte del torto.

    5) Sarebbe molto utile avere delle certificazioni su certe affermazioni: mi pare molto irrealistico che Desio possa diventare lo scalo più grande d'Europa...se così fosse sarebbe perlomeno strambo: potreste postare un link o un documento o qualcosa? Lo apprezzerei molto.

    Grazie e buona giornata

    il 29 giugno del 2012
    • Avatar anonimo di Redazione Monza Today

      Redazione Monza Today Gentile lettore, basta una semplice ricerca su google (chiave svincolo pedemontana desio). Grazie per per il suo contributo,  continui a seguirci. La Redazione

      il 29 giugno del 2012
      • Avatar di Francesco

        Francesco Grazie

        il 30 giugno del 2012
    • Avatar di Francesco

      Francesco L'acronimo corretto è NIMBY (not in my back yard)!
      http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY

      il 29 giugno del 2012