Groane, piano antidroga come a Rogoredo: repressione e presidio socio-sanitario

L'idea è quella di associare la repressione dello spaccio al presidio per aiutare i tossicodipendenti

Anche il Parco delle Groane avrà un "piano ad hoc" come il bosco di Rogoredo. Lo rende noto Giulio Gallera, assessore al welfare di Regione Lombardia, spiegando che il progetto verrà coordinato da Patrizia Palmisani, prefetto di Monza, e includerà una strategia a doppio binario: repressione, ma anche sorveglianza e attività socio-sanitarie ed educative.

Il "secondo" binario sarà a cura della Regione, dell'Ats brianzola, della Croce Rossa e di operatori prrivati. In particolare verrà da subito attivato un presidio mobile (martedì, mercoledì e venerdì) dalle 14 alle 18. Al prersidio saranno presenti soccorritori, inferimeri e personale socio-educativo.

Distribuzione di siringhe sterili

Il presidio verrà situato nel Comune di Ceriano Laghetto. "Tra le attività svolte - ha spiegato Gallera - quella di counselling e consegna informata di materiale sanitario (scambio siringhe e materiale sterile), la rapida attivazione dell'emergenza/urgenza in caso di necessità, piccoli interventi sanitari e medicazioni, orientamento ai Servizi territoriali che si occupano di dipendenze e di accoglienza".

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