Si prostituisce in strada a sedici anni: ragazzina salvata dal marciapiede

La giovane non aveva con sé alcun documento ma i suoi lineamenti hanno fatto subito capire agli agenti che non poteva avere 18 anni e sono scattati gli accertamenti

Una gonna troppo corta, il trucco marcato per sporcare il viso ancora troppo da bambina e tacchi vertiginosi che la facevano sembrare soltanto più alta agli occhi di chi la guardava e allungavano la sua esile ombra da piccola donna sull'asfalto.

Quando gli agenti della polizia locale domenica sera sono intervenuti in viale Lombardia per sedare una rissa in corso tra quattro prostitute e una coppia moldava a passeggio con il proprio cane si sono accorti subito che non sarebbe stato il "solito" intervento. 

Quando la polizia locale intorno alle 21.30 è arrivata sul posto ha trovato una delle lucciole a terra ferita e una donna 44enne moldava con il petto graffiato e i vestiti strappati. Gli agenti hanno fatto scattare gli accertamenti e hanno identificato le ragazze. Mentre per una di loro, tutte giovanissime "pendolari" del sesso sulla carta residenti a Torino, è emerso un decreto di espulsione, a preoccupare di più gli agenti è stata la situazione della quarta ragazza sorpresa in strada.

La giovane infatti non aveva con sè alcun documento e non ha fornito agli agenti nessun dato utile alla sua identificazione: dal suo sguardo e dalla sua corporatura poi è stato fin da subito evidente che la ragazza non poteva avere più di 18 anni. Dai riscontri del fotosegnalamento è emerso che la lucciola era stata più volte fermata sul territorio e che in due diverse occasioni aveva finto di essere prima maggiorenne e poi minorenne. A chiarire che la giovane non avesse più di 16 anni è stato l'esame auxologico effettuato presso l'ospedale San Gerardo. 

In seguito alla scoperta della condizione della prostituta minorenne la polizia locale ha informato il Tribunale dei Minori di Milano che ha disposto che la 16enne fosse ospitata presso una struttura protetta lontana dalla provincia. Nonostante la vicenda si sia conclusa con un esito positivo, per la polizia locale resta ancora da capire come quella ragazzina sia arrivata in strada a Monza e se qualcuno l'abbia costretta a prostituirsi. Inoltre sono in corso accertamenti per risalire, anche attraverso le chiamate effettuate dal telefono cellulare della ragazza, agli eventuali clienti che si siano accompagnati con la minorenne che rischierebbero in questo caso una pena da uno a sei anni per prostituzione minorile. 

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