Rapina in villa a casa di un imprenditore brianzolo: colpo da 200mila euro

La banda ha colpito nella proprietà bresciana del noto imprenditore minacciando la moglie e i domestici

Immagine di repertorio

Furto in villa a Lonato del Garda ai danni di un noto imprenditore brianzolo. Un commando di professionisti (forse armati) ha preso d’assalto la tenuta di un ricco imprenditore della Brianza, proprietario di una mega-villa con piscina, due laghetti artificiali e piccolo campo da golf in zona lago di Garda, in località Bottino Basso a Castelvenzago, frazione di Lonato al confine con Desenzano.

Come riferisce BresciaToday, si è trattato di un colpo studiato nei minimi dettagli, portato a termine nella notte di sabato (intorno alle 1) e concluso in meno di un quarto d’ora: i banditi sono riusciti a farsi aprire la cassaforte e a farsi consegnare oro, gioielli, orologi e contanti per oltre 200mila euro. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

I ladri hanno oltrepassato il cancello dopo aver narcotizzato i due dobermann di guardia, messo fuori uso il sistema d’allarme e oscurato le telecamere. Hanno raggiunto la dependance dove vivono i custodi e i domestici, di nazionalità filippina. 

Poi hanno fatto irruzione all’interno, minacciando i custodi probabilmente con un’arma: li hanno trascinati all’ingresso della villa, e si sono fatti aprire utilizzando il badge elettronico (così da non forzare nessuna porta, e non far scattare nessun sistema d’allarme secondario). In casa non c’era l’imprenditore, Tomas Federico Rink, ma soltanto la moglie, Maria Laura Leali. Si è trovata faccia a faccia con i banditi, terrorizzata: i ladri l’hanno minacciata brandendo alcune mazze da golf che avevano recuperato poco prima. La donna non ha potuto fare altro che eseguire gli ordini. I rapinatori si sono fatti aprire la cassaforte, e l’hanno svuotata dei beni più preziosi: come detto un bottino sostanzioso, più di 200mila euro tra soldi in contanti, orologi costosi e da collezione, oro e gioielli.

“Non muovetevi e nessuno si farà male”, avrebbero ripetuto alla padrona di casa e ai suoi dipendenti. E così effettivamente è stato: nessun ferito, nessuno colpito. I ladri hanno concluso il loro lavoro e poi si sono allontanati scappando dal retro, in mezzo alla campagna. Per il momento nessuna traccia, ma i carabinieri indagano. La pista più probabile, al momento, è quella di una banda di professionisti dell’Est Europa.

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