Ricattato da un trans, 16mila euro in cambio del silenzio: 2 arresti per estorsione

Blitz dei carabinieri dopo la denuncia esasperata della vittima

Repertorio

Ricatto a luci rosse a Cantù: due persone, un 40enne italiano e un 21enne rumeno, sono stati arrestati dai carabinieri della cittadina brianzola per estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.

I due, secondo gli accertamenti dei carabinieri, avrebbero ricattato un comasco che aveva contattato una escort transessuale (il 40enne) con la minaccia di rivelare tutto ai suoi familiari.

Gli arresti sono scattati in flagranza di reato nella mattina di martedì 14 agosto 2018 in via Fiammenghini, vicino al centro storico di Cantù.

Tutto è partito da una denuncia sporta lo scorso 9 agosto a Cantù, presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, da un cittadino comasco il quale era diventato bersaglio di continue e ripetute richieste estorsive da parte dei due finiti in manette.

Il ricatto

Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima, in un momento di difficoltà dal punto di vista sentimentale, avrebbe reperito su un sito internet il contatto di una “accompagnatrice” transessuale, rivelatasi poi essere il 40enne italiano: il comasco poi aveva deciso di non consumare il rapporto sessuale, ma il trans avrebbe preteso comunque l'intero compenso pattuito.

Da qui l’inizio del continuo ricatto. Più somme di denaro, corrisposte dalla vittima ai suoi aguzzini, in cambio del silenzio di questi ultimi, che hanno insistentemente minacciato l'uomo di rivelare il loro “segreto” ai suoi familiari.

Continui esborsi di denaro che, in totale, nel periodo compreso tra il 5 e il 13 agosto hanno superato i 16 mila euro. Le minacce, giunte sia verbalmente sia attraverso messaggi Whatsapp da entrambi i due soggetti arrestati (che peraltro alternativamente hanno riscosso le somme di denaro), si sono protratte, per l’appunto, fino all’ultima richiesta di denaro, giunta nella serata del 13 agosto.

L'arresto

Proprio in questa occasione, a seguito delle denuncia presentata da una vittima ormai esasperata dalle continue richieste, è scattata l'operazione dei carabinieri. Il blitz è giunto a corollario di una serie di accertamenti documentali e approfondimenti investigativi che hanno escluso qualsiasi dubbio circa l’entità del reato e le responsabilità dei due autori.

All’esito di tali approfondimenti, i militari si sono presentati nel luogo concordato per l’appuntamento della consegna di denaro e, al momento dello scambio, hanno bloccato (dopo un’attiva resistenza opposta) i due aguzzini, arrestandoli e rinvenendo la somma di denaro appena ceduto dalla vittima.

In manette sono finiti B.D., cittadino italiano classe 1978, originario della Liguria ma residente ad Alessandria, e B.M.F., cittadino rumeno classe 1997, domiciliato a Monza.

Gli arrestati, all’esito di tutte le formalità, sono stati portati nel carcere Bassone di Como in attesa di giudizio di convalida celebrato nella giornata di venerdì 17 agosto: arresto convalidato per entrambi con misura cautelare in carcere applicata solo per il 21enne rumeno, il quale si è assunto le responsabilità dell’intera vicenda.

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