Scuole, uffici e spazi verdi: ecco la nuova vita dell’area ex Macello

Nell’area di via Buonarroti sorgerà un mega polo scolastico. Le scuole verranno costruite da zero e saranno innovative. Le fabbriche, invece, verranno recuperate. Sarà fondamentale il parere dei cittadini. Il progetto

Nell'ex Macello sorgerà un polo scolastico - Foto @Mt

Una storia da riscrivere. Da capo. Per non buttare altro tempo, più di quanto sia già stato fatto. Per non buttare via altre occasioni, più di quelle che sono già state sprecate. E per non buttare via altri soldi, che quelli “regalati” sono già abbastanza. 

Ha finalmente trovato il suo futuro l’area ex Macello di Monza, il “gioiellino” di degrado e abbandono costato fino ad ora alla città dieci anni di attesa - vana - e due milioni e 394mila euro di multa letteralmente regalati alla società privata che avrebbe dovuto rimetterlo a nuovo e che invece non ha posato neanche una pietra. 

Nell’area di via Buonarroti, infatti, nascerà un polo scolastico in grado di ospitare i 1243 studenti delle scuole Bellani, Citterio e del biennio del liceo Porta. Il merito è tutto del progetto presentato dall’amministrazione Scanagatti, che è stato scelto dal governo nell’ambito del “programma scuole innovative”. 

Da Roma, dopo la pubblicazione del decreto ministeriale, arriveranno almeno dodici milioni di euro. Altri otto, invece, arriveranno con un partenariato pubblico privato, favorito da Regione Lombardia. Si arriverà così alla cifra di venti milioni di euro, che è la spesa prevista per i lavori nell’area. 

A segnare la rinascita dell’ex Macello, paradossalmente, è stata proprio la condanna del tribunale - in primo grado - che ha obbligato il Comune a pagare una multa di oltre due milioni e trecentomila euro. “In quel momento - ha spiegato il sindaco Roberto Scanagatti, che ha confermato il ricorso in appello - l’area è tornata di nostra proprietà e quindi ne abbiamo piena disponibilità”. Da lì, la decisione di investire in quella zona e di trasformarla in un polo scolastico, anche per far fronte ad alcune esigenze della città. 

“La scuola Citterio - ha chiarito il sindaco, spiegando il progetto - ha da sempre problemi legati alla presenza di amianto, che comunque è sempre stato tenuto sotto controllo e non è mai stato disperso, e intervenire sulla struttura diventava ogni volta più difficile. Lo stesso vale per la Bellani. Mentre per il liceo Porta c’era una necessità di spazio, al momento insoddisfatta. Volendo intervenire sulle singole scuole avremmo dovuto rispettare degli step che ci obbligavano a procedere in maniera sequenziale, operando prima sulla Citterio e poi sulla Bellani”. 

Da qui, l’illuminazione: un progetto che permettesse di risolvere il problema in un colpo solo e, contemporaneamente, di ridare lustro a un’area della città da troppo tempo abbandonata a se stessa. “La costruzione di un polo scolastico nell’ex Macello - ha evidenziato il primo cittadino - ci permette di operare su tutte le scuole in contemporanea e ci dà l’occasione straordinaria di ridare valore ad un’area che sappiamo tutti in che situazione si trova”. 

Così, nella zona dell’area che si sviluppa lungo via Buonarroti, nasceranno scuole “innovative dal punto di vista architettonico, della sostenibilità dei materiali e della facilità della manutenzione impiantistica, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica”. 

In attesa dei soldi, che dovrebbero arrivare fra almeno un paio di mesi, il Comune ha già richiesto uno studio di fattibilità - finanziato dalla Regione - e presto avvierà un processo partecipativo per - Scanagatti dixit - “raccogliere i consigli di docenti, genitori e residenti e di tutti quei cittadini con i quali vogliamo recuperare un rapporto di fiducia, che si è parzialmente perso a causa di alcune operazioni”. 

Del vecchio Macello, insomma, resterà poco. Così come, si spera, del degrado che si respira in zona. La stessa sorte, a quanto pare, toccherà alle due scuole, la Bellani e la Citterio, che tra l'altro è stata una delle ultime scuole ad essere costruita da un Comune fermo più o meno agli anni '70 in materia di edilizia scolastica. “La Belloni quasi sicuramente sarà demolita, tranne la palestra - ha spiegato Scanagatti -. Per la Citterio la situazione dovrebbe essere molto molto simile”. 

Per una struttura che cade, però ce ne sono altre che nascono. Perché nell’ex Macello non sorgerà soltanto un plesso scolastico. “Ci saranno - ha continuato il sindaco - attrezzature sportive, diversi spazi verdi e servizi per il tempo libero che saranno affidati agli operatori che si presenteranno ai bandi che verranno indetti”. Nel progetto, evidentemente, è incluso anche “il recupero dei corpi di fabbrica da impegnare per i servizi”. 

Quella del “macello” dell’ex Macello, insomma, sembra una storia chiusa per sempre. Finalmente. 

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