Maxi sequestro da tre milioni di euro al boss della 'Ndrangheta di Pioltello

Un nuovo decreto di sequestro dell'antimafia ha fatto scattare i sigilli a beni per diversi milioni di euro. I dettagli

Foto repertorio

Ancora un maxi sequestro per il boss della 'Ndrangheta di Pioltello. La polizia di Stato ha effettuato un nuovo sequestro, dando esecuzione a un decreto di sequestro antimafia, nei confronti di Francesco Manno, 58 anni, condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa - ex articolo 416 bis del codice penale - dopo l'operazione denominata "Infinito".

Gli accertamenti patrimoniali condotti dagli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Milano hanno fatto emergere nel patrimonio del boss della 'Ndrangheta, membro della locale di Pioltello, beni di presunta provenienza illecita per un valore di circa tre milioni di euro.

Il sequestro fa seguito a quello già avvenuto lo scorso 22 marzo quando gli agenti della Questura di Milano avevano fatto scattare i sigilli per i beni del boss per il valore di un milione di euro. A Manno erano stati sequestrati 36mila euro dai conti correnti riconducibili al 58enne insieme a diversi immobili: uno a Pioltello, adibito ad asilo nido, un bar tavola calda a Seggiano, frazione di Pioltello e altri sei strutture commerciali nello stesso comune. 

Chi è Francesco Manno

Manno è stato ritenuto dalla sentenza un membro della “locale di Pioltello”, sodalizio criminale - nel quale sono coinvolti diversi parenti -  riconducibile alla 'Ndrangheta ed in particolare alla cosca di Caulonia (Rc), città d'origine dei Manno.

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Noto alla giustizia fin dagli anni '80, il 58enne ha avuto la condanna per associazione nel 2014 - 9 anni - poi nel 2016 è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per concorso in una rapina commessa nel 2002 e nel 2017 c'è stato il provvedimento di cumulo delle pene inerente le condanne per associazione di tipo mafioso e per rapina. Rideterminando una pena complessiva di 13 anni e 6 mesi.

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