Seregno: arriva il "virus dei siti porno", e in città è subito strage

Un virus minaccia sanzioni pesanti a nome della polizia per aver navigato su internet in siti non propriamente casti. Computer bloccato, unica soluzione: andare al Commissariato. A quello di Seregno si sono presentati in venti...

La schermata del virus

SEREGNO -  Chissà quanto sta ridendo l'hacker di turno. Brutta avventura per una ventina di internauti brianzoli, che nel corso dei loro vagabondaggi notturni sul web sono incappati in un virus informatico.  Ma non uno qualsiasi. La schermata, infatti, minacciava (a nome della Polizia di Stato) conseguenze giudiziarie se i naviganti dell'eros non si fossero presentati in commissariato per chiarire la  propria posizione. Pornografia minorile, persino zoofilia tra le "accuse". Peccato che fosse una truffa.

MINACCIA - La schermata era chiara: attraverso l'indirizzo IP le forze dell'ordine sarebbero risalite al proprietario del computer, autore di violazioni penalmente rilevanti. Il pc si sarebbe sbloccato solo pagando una multa a tre cifre, su un conto corrente postale fornito poco sotto.  Spaventati, gli inesperti  naviganti  si sono presentati alla stazione di Polizia stradale di Seregno chiedendo spiegazioni. Gli agenti li hanno rassicurati, essendo già informati del fenomeno: non è abitudine della Polizia bloccare la navigazione agli utenti dei siti a luci rosse, a meno che non si tratti di pornografia minorile. E,  soprattutto, il Corpo non chiede soldi online. Resta però da capire, invece, che tipo di conseguenze domestiche possano esserci con le mogli.

TUTTO  IL PAESE -  E' importante sottolineare che non bisogna pagare. Ma non è difficile immaginare come il virus abbia infettato computer in tutta Italia. Segnalazioni si sono avute anche a Padova, a Cagliari, a Novara,  dove pare che addirittura la schermate minacciasse  gli utenti di aver perpetrato "attività terroristica" attraverso l'invio di mail.

DIFESE  - Non sarà riuscito ad arricchirsi, ma sicuramente l'hacker si starà divertendo. In realtà sono in corso indagini della Polizia Postale per individuare l'autore. Se trovato, rischia non poco. Intanto per  chi volesse provare a fare da sè senza ricorrere al tecnico, è possibile usufruire di una serie di consigli  per rimuovere manualmente il virus disponibili su questo sito. Ricordandosi di munirsi di un programma antispyware come  Comobofix, disponibile gratuitamente.

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Commenti (1)

  • sprovveduti !!!!!!

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