Spettacoli e attori d'eccezione, presentata la "Grande Prosa" del teatro Manzoni

Si parte a novembre con "Van Gogh- L’odore assordante del bianco" interpretato da Alessandro Preziosi

Il teatro Manzoni di Monza

Da Alessandro Preziosi a Violante Placido, passando da Alessio Boni e Anna Maria Guarnieri. È stato presentato ufficialmente il programma degli spettacoli della sezione "Grande Prosa" in programma al Teatro Manzoni per la stagione 2019/2020. In calendario otto spettacoli in abbonamento con Compagnie di rilevanza nazionale e con artisti e progetti d’eccezione. 

“La Grande Prosa 2019/2020 si presenta particolarmente preziosa per l’importanza dei protagonisti coinvolti, con “big” del teatro come Giulia Lazzarini, Ugo Pagliai, Massimo Dapporto, attori che si muovono tra cinema e teatro come Preziosi o Boni e interessanti incursioni in prosa di artisti provenienti da altri percorsi artistici, come Ale & Franz - commenta il Direttore Artistico Paola Pedrazzini - Ma anche per l’esclusività degli spettacoli: ad esempio gli attesissimi debutti di stagione di “Arsenico e vecchi merletti”, “Romeo & Giulietta. Nati sotto contraria stella”, “Testimone d’accusa”, “Ditegli sempre di sì”, oltre agli spettacoli che vengono da una stagione di grande successo di critica e pubblico”.

Gli spettacoli in programma al Manzoni

 La stagione inizierà a novembre con «Van Gogh- L’odore assordante del bianco» interpretato da Alessandro Preziosi, proseguirà con «Don Chisciotte» con Alessio Boni, mentre a dicembre è in programma «Arsenico e Vecchi merletti» con Giulia Lazzarini e Anna Maria Guarnieri. Il nuovo anno si aprirà all’insegna della nuova drammaturgia con «Romeo & Giulietta. Nati sotto contraria stella» con Ale & Franz e proseguirà con «Un borghese piccolo piccolo» di Cerami interpretato da Massimo Dapporto. A marzo è in programma «Testimone d’accusa», con Ugo Pagliai e Violante Placido. A seguire «I promessi sposi alla prova» di Testori, diretto da Andrée Ruth Shammah e per finire «Ditegli sempre di sì», nuova produzione della compagnia di Luca De Filippo.

“La Stagione del Teatro comunale è il termometro dello stato di salute della cultura in città, spiega il Sindaco Dario Allevi. La forte attrazione esercitata dal Manzoni su grandi artisti e compagnie teatrali che arrivano da noi chiamati a lavorare in assoluta autonomia e indipendenza, sia dal punto di vista artistico che progettuale, è la prova di uno straordinario dinamismo culturale. Come lo è il pubblico appassionato e competente, sempre alla ricerca di stimoli nuovi. Per questo il Teatro Manzoni, come la Reggia o il Duomo è un patrimonio culturale della città di cui i monzesi dovrebbero andare orgogliosi”.

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