Stazione di Desio, degrado al capolinea? Il comune protesta con Rfi

Lettera dell'assessore alla Mobilità Daniele Cassanmagnago per ottenere più sicurezza e pulizia. Forse pannelli fonoassorbenti e più informazioni dal 2013

La stazione di Desio (foto Piero Vismara)

DESIO – Ha più di 160 anni: la costruirono gli austriaci nel 1849 per usarla come caserma. Oltretutto, è una delle poche stazioni italiane che sorge sopra un ponte. Forse l’unica. Tanti pregi però hanno come rovescio della medaglia tanti difetti. Problemi che i pendolari vivono ogni mattina sulla propria pelle.

L’assessore alla Mobilità del comune di Desio, Daniele Cassanmagnago (centrosinistra), li ha raccolti in una sorta di cahier de doleance. E li ha inviati ai vertici di Rfi. Foto, cartine, testimonianze: il braccio destro del sindaco Roberto Corti non ha trascurato niente. Anche perché a fornire i dettagli ci hanno pensato i viaggiatori in persona. Facile capire la sollecitudine della giunta: la stazione è – forse – il luogo più frequentato dai desiani: ogni mattina circa cinquemila tra lavoratori e studenti partono da lì per andare a Milano o a Como. E alla sera ritornano. Un movimento che ha pochi eguali.

Il tallone d’Achille di questa storica stazione è l’accessibilità. Buona se si deve andare a Como. Pessima se invece – come capita nell’80 per cento dei casi – si deve andare a Milano. In quest’ultimo caso, l’accesso è consentito solo con una pensilina di metallo. Non proprio il massimo della comodità. E poi c’è il problema delle vie di fuga: scomode e irte di ostacoli per chi ha un fisico d’atleta, sono decisamente off limits per i portatori di handicap.

Altro problema di sicurezza, la banchina. E’ corta, molto più breve degli interminabili convogli che si fermano in stazione. Risultato: gli ultimi pendolari salgono e scendono dal treno calpestando i binari, i sassi e l’erbaccia.

I viaggiatori poi hanno aggiunto altri «misteri» al loro rosario di lamentele: la carenza di informazioni e di display luminosi, la rumorosità, i ritardi, i parcheggi che mancano, i furti delle biciclette. E, un problema difficile da digerire, anche perché (in teoria) di facile soluzione: la pulizia.

«Ho pensato di dare una scossa a Rfi – ha spiegato Cassanmagnago -. La stazione ferroviaria è uno dei luoghi più vissuti dai cittadini. Un’amministrazione comunale deve porre attenzione a questo luogo e migliorarlo».

Presa in contropiede, Rfi ha risposto, annunciando non solo parole: «Il crono programma delle opere di ristrutturazione della stazione di Desio prevede che nel 2013 siano installate pannelli fonoassorbenti che ridurranno il rumore. E’ allo studio una soluzione per la banchina corta. Inoltre, sarà migliorata la pulizia ed è in arrivo un nuovo sistema informativo più efficace».

 

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