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Sulbiate, giovane tunisino perde la vita nell'Adda

Non c'è stato nulla da fare per un giovane 24enne residente in paese. Era andato al fiume per cercare un po' di refrigerio. Inutile l'intervento di sommozzatori e vigili del fuoco

Redazione 16 luglio 2012

SULBIATE - Morire a 24 anni per un bagno nel fiume. E' finito in tragedia il pomeriggio di relax di un giovane tunisino. Erano le 16,30 di domenica quando Mohammed Habbal, residente a Sulbiate ma operaio in una ditta di Arcore, è entrato nell'Adda per cercare  un po' di refrigerio. Il fatto è accaduto a Capriate San Gervasio (Bergamo), all'altezza di Cava degli Spagnoli.  Nella zona è vietata la balneazione,  e sono presenti cartelli in diverse lingue -  compreso l'arabo - che illustrano i pericoli per chi si tuffa. Un amico del tunisino si è immediatamente gettato in acqua per cercare di portarlo in salvo, ma inutilmente. Il corpo dell'operaio è stato recuperato un'ora dopo dall'intervento dei sommozzatori e dei Vigili del Fuoco di Bergamo, quando era ormai privo di vita. A giugno un altro immigrato, di origine marocchina, era morto a Monza nel canale Villoresi, dove era entrato per cercare riparo dall'afa.

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Mohammed Habbal
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