Finta Onlus di beneficenza: spariti 100mila euro di donazioni, arrestati i "volontari"

La finta associazione aveva sede a Limbiate e operava in Brianza e nel Nord Italia

Immagine repertorio

Avrebbero raccolto oltre 110mila euro di offerte davanti a ospedali, teatri, fiere, stazioni ferroviarie e centri commerciali di Milano e la Brianza. Soldi che avrebbero dovuto utilizzare per beneficenza e che invece — secondo gli investigatori — avrebbero trattenuto per fini personali o che, addirittura, sarebbero stati spesi nelle sale slot.

Le immagini del blitz

E per loro, che nel 2015 avevano fondato un'associazione riprendendo il nome di una Onlus reale soltanto per cercare di beffare forze dell'ordine e donatori, sono iniziati i guai: in 38 sono stati denunciati a piede libero dalla guarda di finanza di Monza con le accuse di associazione a delinquere, truffa e sostituzione di persona. Due di loro, ritenuti dagli investigatori i capi del gruppo, sono invece finiti agli arresti domiciliari su ordine del Gip di Milano. Il blitz è scattato nella mattinata di martedì 22 gennaio, come riportato in un comunicato delle fiamme gialle.

Le indagini 

Tutto è iniziato nel 2016 a seguito di alcune segnalazioni su probabili truffe da parte di persone che, spacciandosi per volontari di organizzazioni caritatevoli, raccoglievano somme di denaro che poi — secondo le fiamme gialle — sarebbero state spese solo per scopi personali. I finanzieri sono arrivati ai presunti responsabili: l'associazione "Un cuore per tutti contro l'emarginazione" di Limbiate, che nulla ha a che fare con l'associazione (reale) che ha sede a Venezia.

I Finanzieri hanno perquisito la sede della Onlus e sequestrato diverso materiale tra cui presunti falsi tesserini di associazioni assistenziali, opuscoli informativi e blocchetti di ricevute per il denaro raccolto. Successivamente le fiamme gialle hanno ascoltato i responsabili di numerosi enti benefici – realmente operanti – che i in alcuni casi hanno riconosciuto tra gli indagati qualche loro ex volontario, che hanno denunciato per truffa per aver indebitamente raccolto somme di denaro senza autorizzazione.

"L’attività investigativa ha fatto emergere l’esistenza, da diversi anni, di un sistema criminale, organizzato e ben collaudato", precisano i finanzieri in una nota.

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