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Sale sul campanile e minaccia di buttarsi. "Non ho un lavoro"

Separato, non ce la fa a pagare gli alimenti. Un uomo di cinquant'anni ha perso la testa martedì pomeriggio a Varedo. Approfittando delle impalcature che avvolgono la chiesa, si è arrampicato in cima chiedendo aiuto

Marco Mologni 1 agosto 2012

VAREDO – Dopo aver perso il lavoro e subito dopo la casa, ha perso anche la testa. Momento di follia, martedì pomeriggio, per un disoccupato di 50 anni, residente a Limbiate dopo aver vissuto per anni in una casa comunale a Varedo. Poco prima delle 15 l’uomo è salito in cima al campanile della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di via San Giuseppe, a Varedo, e ha minacciato di gettarsi nel vuoto, da un’altezza di circa 30 metri. Le sue urla hanno subito attratto l’attenzione di una folta folla di curiosi, tutti con il naso all’insù, a condividere il dramma di un uomo solo e senza vie d’uscita.

DISPERATO - Separato e con due figli a carico, il 50enne non sapeva più come fare per pagare gli alimenti alla moglie e per mantenere i suoi figli. Così, si è presentato in Comune, chiedendo una casa e un lavoro. Di fronte a un rifiuto il disoccupato è andato su tutte furie e ha danneggiato alcuni arredi comunali. Qualche ora dopo ha fatto irruzione al comando della Polizia locale, minacciando che sarebbe salito sul campanile e si sarebbe gettato nel vuoto.

SUL CAMPANILE  - Un agente lo ha inseguito, cercando di dissuaderlo. Tutto inutile. Approfittando delle impalcature che avvolgono il campanile in ristrutturazione, l’uomo si è arrampicato davvero. Con ampie falcate e tanta rabbia in corpo, è stato un attimo raggiungere la cima e trovarsi di fronte alle centenarie campane della parrocchiale.
 

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TRATTATIVE - Subito dopo ha urlato la sua rabbia, minacciando di togliersi la vita se qualcuno non lo avesse aiutato. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia locale e due automezzi dei Vigili del fuoco. A gestire la delicata trattativa ci hanno pensato il sindaco, Diego Marzorati e il capitano dei carabinieri di Desio, Cataldo Pantaleo. Promettendogli che lo avrebbero aiutato, lo hanno convinto a scendere. Giunto a terra, l’uomo si è scusato per il suo gesto e ha ringraziato i carabinieri e il sindaco.
 

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